«Via ora i commissari liquidatori»

15 Agosto 2022

Dal Pozzo: il Comune è tutto bloccato, l’esecutivo cambi strada

GUARDIAGRELE. Tra la maggioranza del sindaco Donatello Di Prinzio e il gruppo consiliare di opposizione “Guardiagrele il bene in comune” è scontro sull’interpretazione della sentenza del Tar che ha annullato il dissesto finanziario, dichiarato un anno fa dal Comune. Alle rassicuranti dichiarazioni del primo cittadino che facendo tirare un certo sospiro di sollievo, risponde il gruppo di centrosinistra.
«È senz'altro comprensibile», sottolinea l'ex sindaco e attuale consigliere comunale Simone Dal Pozzo, «che il sindaco Di Prinzio sia in difficoltà per la decisione del Tar, ma lasci però che siano i tecnici a dire cosa accade adesso. Il dissesto è stato annullato e su questo non c'è nessuna discussione da fare. Il Tar non è un giudice contabile e, quindi, non entra in quel campo. È invece un giudice delle procedure ed ha detto che il dissesto finanziario del Comune non è motivato soprattutto perché quando è stato dichiarato non c'era un solo indizio che facesse pensare a Guardiagrele come ente in deficit. Anzi», continua Dal Pozzo, «ha aggiunto, che proprio per questo e per la mancanza di debiti, si doveva valutare un' altra scelta».
L' ex sindaco, evidenzia poi, che per la gente le chiacchiere dell'attuale primo cittadino, sono incomprensibili. «Quello che tutti vedono è che i fornitori non si pagano, i contributi non si danno, le famiglie hanno meno servizi, 15 milioni di opere pubbliche restano ferme, la piscina è chiusa, il palazzetto dello sport e la nuova scuola non partono e il dissesto è stato annullato. Questo è tutto». Dal Pozzo conclude sottolineando che, se la giunta comunale è capace, deve cambiare strada e ribaltare la situazione, mandando a casa i commissari e assumendosi finalmente le sue responsabilità. Se invece vuole continuare a dire che non può fare nulla, allora è meglio che tolga il disturbo». (g.i.)