Via Orientale, la riapertura dopo Pasqua

27 Marzo 2015

Frane a Guardiagrele, disagi in centro. Più grave del previsto lo smottamento alla Madonnuccia

GUARDIAGRELE. Quando riaprirà via Orientale? La domanda, in questi giorni, è sulla bocca della maggior parte dei cittadini guardiesi. La chiusura della strada, avvenuta a causa di una frana dopo la forte nevicata dello scorso 5 marzo, sta infatti procurando non pochi disagi agli automobilisti che, per muoversi all’interno del centro storico, sono costretti a utilizzare percorsi alternativi abbastanza scomodi. La chiusura della strada sta inoltre facendo registrare rilevanti danni economici ai negozi che orbitano intorno a piazza Santa Maria Maggiore che, in questi giorni, stanno vedendo dimezzati i propri incassi.

«Per la sistemazione della frana», spiega il presidente del consiglio comunale, Domenico Simeone, «fin dal giorno dopo lo smottamento, abbiamo interessato il Genio civile di Chieti nella persona dell’ingegner Emidio Primavera che ha tempestivamente appaltato con somma urgenza i lavori di sistemazione del costone. La frana sarà ora consolidata con l’installazione di gabbioni e di una rete parasassi, posizionata a monte del costone. L’impresa D.p.gea in questi giorni, ha purtroppo dovuto rallentare l’esecuzione dei lavori a causa delle pioggie», conclude Simeone, «ma, si conta di poter riaprire la strada subito dopo Pasqua».

Per via Orientale questa è comunque una soluzione di emergenza. Successivamente, infatti, mantenendo sempre un costante monitoraggio del movimento franoso, si dovrà procedere ad ulteriori lavori di consolidamento per una sua definitiva sistemazione.

Molto più critiche invece appaiono le condizioni della frana che interessa la strada Comino-Attanasio, meglio conosciuta come Madonnuccia. Qui, il movimento franoso, è in continua evoluzione e, sembra, cominci a pregiudicare anche la stabilità di alcune vicine abitazioni. «Abbiamo potuto riscontrare», osserva infatti il geologo Graziano Della Pelle, «che ci sono spostamenti del terreno di elevata entità. Bisognerebbe quindi intervenire subito con un alleggerimento della scarpata e con la realizzazione di una doppia paratia di pali di consolidamento». Sulla vicenda, interviene anche la consigliera comunale e capogruppo dell’opposizione di centrosinistra Gianna Di Crescenzo, che ricorda come da tempo aveva denunciato la pericolosità della strada, chiedendone una urgente sistemazione. «Ho sempre affermato», ricorda Di Crescenzo, «che non si poteva tamponare una situazione di così grande disagio e pericolo solo con qualche toppa di asfalto che, ad ogni pioggia o nevicata, puntualmente saltava. Spero che ora, in vista delle elezioni», conclude Di Crescenzo, si possa finalmente arrivare ad una sua definitiva e dignitosa sistemazione».

Giovanni Iannamico

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