Via Per Treglio a rischio 7mila auto tra i cinghiali

Appello del sindaco Berghella alla Provincia: il collegamento per l’A14 è pericoloso Chiesti interventi per diminuire la velocità e abbattere gli animali che attraversano
LANCIANO. Traffico intenso, alta velocità e cinghiali. Sono i principali motivi che hanno reso più pericolosa via Per Treglio, arteria che collega Lanciano, e i paesi di Treglio e Rocca San Giovanni, all’autostrada A14. Una strada percorsa giornalmente da circa 7mila veicoli, compresi mezzi pesanti come camion, bisarche e autobus, e spesso teatro di incidenti, anche gravi. L’ultimo risale al 12 luglio scorso quando, in pieno traffico, una moto si è scontrata con un fuoristrada e si è incendiata e un giovane papà è finito in fin di vita. Il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, a caldo aveva invocato l’intervento delle istituzioni e adesso scrive alla Provincia per chiedere un incontro urgente.
TRAFFICO E VELOCITÀ. «È uno degli assi viari a traffico veicolare più intenso», sottolinea il primo cittadino rivolto al presidente della Provincia, Mario Pupillo, al vice Arturo Scopino e al consigliere con delega alla viabilità, Massimo Tiberini, «negli ultimi anni si sono aperte nuove attività commerciali che sono state fattore di ulteriore crescita del numero di veicoli, nonché di mezzi pesanti, che percorrono tale tratto. La cattiva educazione stradale di automobilisti e motociclisti, che percorrono ad alta velocità questo tratto di strada, costituisce un vero fattore di rischio per l’ingenerare di incidenti a volte purtroppo anche gravi, come quello avvenuto lo scorso 12 luglio, nel quale un giovane di Lanciano stava per perdere la vita. Proprio quest’ultimo episodio mi ha fatto riflettere su quanto sia necessario avviare un tavolo di confronto tra le istituzioni comunali del territorio e quella provinciale».
CINGHIALI. «Ma ci sono altre problematiche che costituiscono un fattore di rischio per la viabilità di questo importante tratto di strada», aggiunge Berghella, «una di queste è la proliferazione fuori controllo dei cinghiali, i quali hanno l’abitudine di attraversare frequentemente la strada provinciale durante i loro spostamenti serali e notturni in branco». Lungo via Per Treglio i tratti più a rischio sono quelli di Paglieroni e Severini. «Nelle scorse settimane abbiamo attivato la caccia di selezione», spiega il sindaco di Treglio, «che è andata bene in quanto sono stati abbattuti circa 40 cinghiali. Ma non è sufficiente». A ciò si aggiungono «disagi legati alla mancanza di segnaletica, verticale e orizzontale, e di passaggi pedonali visibili e sicuri, alla presenza di sconnessioni e usura del manto stradale, nonché di fenomeni di allagamenti delle cunette».
VIA BERGAMO. La nuova bretella, aperta all’inizio di agosto, ha contribuito un po’ ad alleggerire il flusso di traffico sulla strada. «Ma andrebbe potenziata la parte che attraversa internamente Treglio», dice Berghella, «in modo che chi imbocca via Bergamo possa arrivare direttamente all’autostrada, senza reimmettersi su via Per Treglio dalla rotonda della zona artigianale di Villa Martelli». Come soluzioni-tampone al problema sicurezza, il Comune di Treglio sta valutando di riattivare il semaforo al bivio di Severini e di effettuare controlli della velocità. «Una soluzione potrebbe essere la realizzazione di una rotatoria per eliminare l’incrocio», ipotizza Berghella, «ma dipende dalle possibilità economiche della Provincia. Per questo attraverso una analisi comune dello stato dei fatti e cercando insieme le azioni da porre in essere, possiamo programmare le azioni concrete per poter risolvere questa problematica».

