Via Piaggio, i giudici dicono no all’antenna

13 Aprile 2021

Bocciato dal Tar il nuovo impianto di Iliad: a sollecitare l’intervento del Comune era stato il Wwf

CHIETI. Niente nuova antenna telefonica in via Piaggio. Il Tar boccia il nuovo impianto per la telefonia mobile e dà ragione al Comune e al nuovo Piano antenne di cui si è appena dotato. Nella sentenza dello scorso 3 aprile, i giudici del tribunale amministrativo hanno bocciato il ricorso di Iliad Italia dichiarandolo in parte infondato e in parte inammissibile. L’azienda di telefonia mobile aveva presentato ricorso contro gli atti connessi alla dichiarazione di inefficacia dell'istanza per l'installazione, presentata il 14 luglio scorso, emessa dal Suap, lo sportello unico delle attività produttive, in conseguenza del parere contrario del Comune datato 16 novembre scorso. Essendo in via Piaggio presenti altri gestori di telefonia mobile, il nuovo regolamento comunale ha stoppato l’arrivo di una nuova antenna. La questione era nata attraverso la segnalazione di cittadini allarmati dai lavori in corso per la posa in opera dell’ennesima antenna e che si erano rivolti al Wwf temendo per la propria salute. Da una rapida verifica i volontari dell’associazione ambientalista avevano constatato come l’impianto non fosse in linea con quanto previsto dal Piano antenne e segnalato l’anomalia all’amministrazione comunale, la quale si era immediatamente attivata bloccando i lavori. Di qui il ricorso al Tar dell’azienda. «Al di là della singola vicenda giudiziaria», dice Nicoletta Di Francesco, presidente del Wwf Chieti-Pescara, «la questione antenne merita una accurata riflessione. Il legislatore, a livello europeo e nazionale, tende a favorire lo sviluppo della tecnologia, ancor più oggi quando la pandemia in corso ha limitato le interazioni in presenza. Bisogna tuttavia tenere nel giusto contro la salute dei cittadini che potrebbe essere messa a rischio da una eccessiva esposizione alle radiazioni elettromagnetiche, ancor più a fronte di tecnologie, come il 5G, sulla cui innocuità persistono tuttora forti dubbi. Il Regolamento e il Piano approvati e in vigore a Chieti tengono conto di queste cautele e il Comune fa più che bene a difenderne i principi. Su questa linea troverà sempre l’appoggio del Wwf e chi chiunque altro metta la difesa della salute al primo posto anche a fronte di progressi tecnologici non sempre realmente util».
Nel frattempo anche l’Arta (Agenzia regionale tutela ambientale) ha rilasciato parere negativo sulla richiesta di installazione di una nuova antenna, questa volta in centro storico. Il nuovo impianto di telefonia mobile avrebbe dovuto essere installato nei pressi della ex biblioteca De Meis. Ma la richiesta è in fase di valutazione, con l’Arta che ha già dato parere contrario.
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