Via Ricci, alberi tagliati tra le polemiche

19 Aprile 2017

Il consigliere comunale Marzoli: «Dopo l’abbattimento di massa diventa indispensabile piantare nuove essenze arboree»

CHIETI. Il personale specializzato della ditta Garden Gardenia di Chieti Scalo concluderà oggi l’operazione di abbattimento dei 32 alberi a rischio crollo. Ieri si è lavorato per tutta la giornata su via Ricci, dove sono state abbattute 14 sophore, oggi si passerà alle acacie di via della Liberazione. Sono 15 quelle giudicate malate dopo uno studio portato avanti dalla ditta Res Agraria di Tortoreto, che ha controllato lo stato di salute di 100 piante dislocate in città. Sono da abbattere anche due tigli in via De Virgiliis e un pino in via Madonna della Misericordia.

Il programma di interventi messo a punto dal Settore Verde pubblico, diretto dal funzionario comunale Nino Colacito, ha deciso di partire con le sophore di via Ricci per approfittare della giornata di chiusure delle scuole, visto che su via Ricci ha sede un istituto scolastico molto frequentato come è il Galiani.

Ieri mattina in diversi si sono fermati ad assistere alle operazioni. «Peccato che li abbiano tagliati proprio ora che hanno le foglie verdi», dice la signora Marina, una pensionata della zona, seduta su un muretto a guardare l’operazione insieme al marito. «Se erano spogli», aggiunge, «il tutto avrebbe fatto meno impressione. Comunque, si poteva vedere benissimo che, nonostante le foglie, dentro gli alberi erano cavi».

Proprio in via della Liberazione, a settembre scorso, un’acacia di otto metri crollò pericolosamente a terra, sfiorando un’auto in sosta nei pressi del Catasto.

Sul taglio degli alberi interviene anche il consigliere comunale del Pd Alessandro Marzoli. «Nel corso degli anni ci siamo più volte battuti dentro e fuori dall'aula consiliare affinchè venissero tutelate insieme sicurezza dei cittadini e tutela ambientale. Al taglio di piante non più curabili è indispensabile corrisponda specularmente la messa a dimora di nuovi alberi», chiede Marzoli, «sia per la qualità dell'aria sia per la tenuta del terreno grazie al ruolo fondamentale delle piantumazioni. Chiederemo infine l'istituzione di un registro per il censimento degli alberi nella città di Chieti e una maggiore periodicità nelle analisi sulle piante esistenti». (a.i.)