Via Salomone, il cordolo della discordia

29 Agosto 2014

CHIETI. Un cordolo spartitraffico installato sulla carreggiata per favorire il transito in sicurezza dei mezzi pubblici ed impedire la sosta selvaggia delle vetture sul ciglio della strada. Ma i...

CHIETI.

Un cordolo spartitraffico installato sulla carreggiata per favorire il transito in sicurezza dei mezzi pubblici ed impedire la sosta selvaggia delle vetture sul ciglio della strada. Ma i commercianti sono già sul piede di guerra e minacciano una serrata contro il Comune. «I nostri clienti non riescono più a fermarsi davanti alle nostre attività e gli incassi», lamentano alcuni esercenti, «si sono dimezzati in pochi giorni». L’ufficio traffico, su indicazione della polizia municipale, ha posizionato un cordolo di color giallo in via Salomone, all’altezza dell’ex laboratorio vaccinazioni della Asl. Il provvedimento però, deciso a margine di un tavolo tecnico che ha visto protagonisti il Comune, la polizia municipale e i sindacati del trasporto pubblico locale, non piace ai commercianti della zona, a dir poco furenti. «Nessuno ci ha avvertiti e ci siamo ritrovati da un giorno all’altro», afferma Maurizio Di Michele, titolare dello storico bar “Egea”, «questo cordolo davanti alle nostre attività che, finora, ha solo aumentato a dismisura la velocità con cui i pullman sfrecciano in via Salomone». I commercianti contestano la scelta dell’ente che pare stia allontanando una buona fetta della clientela. «I tempi sono difficili per tutti e convivere anche con questo disservizio è impossibile. Non vogliamo anarchia sia chiaro», precisa Di Michele, «ma soluzioni giuste che non ledano gli interessi di nessuno. Le nostre attività non hanno stalli di sosta riservati per il carico e scarico della merce e adesso ci mancava solo questo cordolo».(j.o.)