Via un altro vigile dal comando «In tre anni otto trasferimenti»

VASTO . Continua la “fuga” dal comando della polizia municipale dove nel giro di tre anni sono andati via otto addetti, fra agenti ed ufficiali. Nonostante l’organico dei vigili sia ridotto al...
VASTO . Continua la “fuga” dal comando della polizia municipale dove nel giro di tre anni sono andati via otto addetti, fra agenti ed ufficiali. Nonostante l’organico dei vigili sia ridotto al lumicino, il comandante Giuseppe Del Moro ha rilasciato parere favorevole al trasferimento, tramite mobilità interna, di una vigilessa, spostata dal 1° agosto all’anagrafe. Per il Diccap è l’ennesima prova del diffuso malessere che serpeggia da tempo. «Al comando di polizia locale di Vasto non ci vuole stare più nessuno», commenta Walter Falzani della segreteria regionale, «le domande di mobilità aumenteranno nei prossimi giorni. Ci sono troppi scontenti, soprattutto nella vecchia guardia, che non si vedono riconosciuti anzianità di servizio ed esperienza acquisita dal comandante Del Moro. È venuto così a cadere l’obiettivo dell’assessore delegato Gabriele Barisano, che a settembre 2017 aveva promesso di voler lavorare per ristabilire un corretto rapporto fra i vigili, la struttura comunale e la politica». Falzani ricostruisce le tappe dell’esodo «iniziato con la nomina a responsabile del comando di piazza Rossetti del tenente Del Moro. Da 3 anni a questa parte sono andati via otto fra agenti e ufficiali. Hanno chiesto il trasferimento in altre amministrazioni o in altri uffici comunali rinunciando alla divisa. Scelte dettate sicuramente anche da motivi familiari, ma per cui si sono rivelati decisivi i rapporti mutati all’interno del comando, dove non vengono premiate la professionalità e l’esperienza e il benessere organizzativo è ai minimi termini. Non vengono valorizzate le abilità e si lavora demotivati e senza stimoli. Non ci sono le condizioni per lavorare serenamente, cambi turno improvvisi e ferie negate sono all’ordine del giorno. Più volte, in incontri con l’assessore Barisano e con il sindaco Menna, è stata promessa la sostituzione del comandante», ricorda Falzani, «ma si è finito per ammettere che non si può cambiare perché l’ex sindaco Lapenna non vuole».
Anna Bontempo

