«Via Verde, bene pubblico da valorizzare»

4 Novembre 2022

Confesercenti e la gestione della pista ciclopedonale: no alla privatizzazione e a nuovo cemento

VASTO. Dice no “al mega progetto presentato da investitori lussemburghesi e italiani” e invita la Provincia a valorizzare la Via Verde in sinergia con l’imprenditoria locale. La Confesercenti interviene nel dibattito che si è aperto sulla gestione della importante infrastruttura e, dopo aver bocciato la proposta della Ats Geie Costa dei Trabocchi, ribadisce la necessità di salvaguardare il territorio.
«La Via Verde ha bisogno di attenzioni, investimenti, manutenzione costante: ma deve restare un bene pubblico da valorizzare assieme all’imprenditoria locale», afferma il presidente provinciale dell’associazione di categoria, Franco Menna, «il mega-progetto presentato da investitori lussemburghesi e italiani rischia di trasformarsi in una operazione di privatizzazione e cementificazione alla quale diciamo nettamente "no". Gli investimenti privati sulla Costa dei trabocchi devono coinvolgere l'imprenditoria locale attraverso procedure chiare per tutti, tutelando il paesaggio e il contesto, puntando alla riqualificazione delle vecchie stazioni ferroviarie, migliorando l'arredo, la cartellonistica, i collegamenti: ma tutto ciò si può e si deve fare rispettando i principi che ci hanno guidato fin qui su questa idea. Privatizzare la Via Verde e cementificarla rischia di far cogliere solo a pochi selezionati investitori stranieri le grandi opportunità che la Costa dei trabocchi può offrire all’economia di questo territorio».
A mettere un punto fermo è anche Simone Lembo, responsabile delle politiche turistiche della Confesercenti provinciale, il quale rimarca che «lo sviluppo turistico deve passare attraverso la salvaguardia del territorio, che è morfologicamente delicato e unico nel suo genere. Per questo siamo stati tra quelli che hanno insistito per la istituzione del parco nazionale. I servizi sono indispensabili, ma come avviene nelle realtà turistiche più avanzate, devono restare molto sostenibili. I nostri riferimenti sono le realtà più avanzate, non i progetti di cementificazione massiva». Per Lido Legnini, direttore regionale di Confesercenti, «il territorio e il progetto Via Verde Costa dei trabocchi devono essere tutelati e valorizzati ripartendo dalle piccole imprese e dagli investimenti della imprenditoria locale. L'importante è addivenire al più presto possibile a un progetto di sistema, che veda coinvolte le rappresentanze delle imprese e del lavoro e le associazioni ambientaliste, che indichi gli investimenti pubblici da fare e necessari per completare tutti i servizi dell'infrastruttura. E regoli l'esigenza di dotare la costa di servizi per i turisti: la tutela ambientale deve rimanere un faro se vogliamo far diventare la Costa dei trabocchi una destinazione turistica», conclude Legnini che coordina anche le politiche per il mezzogiorno della Confesercenti nazionale.
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