Via Verde in ritardo, è scontro in Comune

27 Maggio 2020

Fratelli d’Italia attacca il sindaco: «La ciclopedonale è un’opera strategica, ma tutto resta fermo»

VASTO. Lavori in stato avanzato a nord, tutto fermo nel tratto più a sud dove il tracciato in alcuni punti è completamente invaso dalla vegetazione. I ritardi nel completamento della pista ciclopedonale della Via Verde, stigmatizzati nei giorni scorsi dal Ciclo Club di Vasto, finiscono nel mirino delle minoranze consiliari che accusano l’amministrazione comunale di essere «latitante» anche in merito a questa importante e nevralgica infrastruttura turistica. «La latitanza dell’amministrazione, nella corsa alla ripartenza, è ancora più evidente nella realizzazione delle opere del tratto della Via Verde che ricade nel nostro Comune», sostengono Vincenzo Suriani e Francesco Prospero di Fratelli d'Italia, «infatti, tutti gli abruzzesi che nei giorni scorsi si sono affacciati sul cantiere della Via Verde hanno notato che, mentre a nord, e fino a Torino di Sangro, i lavori sono in stato avanzato, a Vasto il percorso della ciclabile è ridotto a un moncone dal lato sud, che si interrompe in coincidenza con le gallerie ferroviarie. Nonostante le segnalazioni dei consiglieri di minoranza, che da anni sollecitano la conclusione dei lavori e che hanno anche proposto una variante del tracciato, l’amministrazione comunale di Vasto si è fatta trovare impreparata anche sul fronte di questa importante opera strategica ciclabile, che si interrompe oramai proprio col mancato collegamento del tratto vastese al resto della infrastruttura. Fratelli d’Italia ha sempre ritenuto la Via Verde un’opera fondamentale per lo sviluppo della città e del turismo cittadino, avendo anche elaborato proprie proposte in merito consegnate al sindaco Francesco Menna nel 2018, e, oggi più che mai, chiede alla giunta di riportare l’argomento all’attenzione della agenda politica cittadina, perché Vasto non può permettersi di rinunciare a un’opera fondamentale come questa per colpa della inattività stagnante di questa amministrazione». Secondo i due consiglieri del centrodestra, «paradossali, al cospetto di questa situazione e senza voler evocare il disastro della pista ciclabile del Vallone Lebba, sono le dichiarazioni a spot sul tema della “mobilità sostenibile” che il sindaco Menna e l’assessore Paola Cianci rilasciano dall’inizio del loro mandato. A loro chiediamo meno chiacchiere, meno selfie e videomessaggi, e molta più concretezza».