Via Verde, le ex stazioni vanno alla Provincia

7 Dicembre 2023

Oggi la firma dell’intesa con la Regione, ma alcuni sindaci protestano: «Era meglio darle ai Comuni»

LANCIANO. Viene sottoscritto questa mattina, a Chieti, il protocollo d’intesa tra Regione e Provincia finalizzato alla tutela e alla valorizzazione delle aree di risulta e delle ex stazioni ferroviarie site lungo la Via Verde. Un primo passo verso l'acquisizione della proprietà dei quattro edifici (Vasto, Torino di Sangro, Fossacesia e San Vito Chietino) da parte dell'ente provinciale, come previsto dalla modifica alla legge regionale 5/2007 approvata lo scorso febbraio. Alla firma saranno presenti gli assessori regionali Nicola Campitelli e Daniele D'Amario e il presidente della Provincia, Francesco Menna. Sono stati invitati anche i presidenti emeriti e i sindaci dei Comuni della Via Verde, in primis quelli sede delle ex stazioni. Qualcuno ha già annunciato, in polemica, che non ci sarà. È il caso del sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso. «La mia sarà un'assenza voluta, decisa, convinta, coerente e motivata», afferma il primo cittadino, «in dissenso a questa operazione. La Provincia spenderà fondi del proprio bilancio per acquistare immobili che nulla hanno a che fare con l'ente provinciale, denari che sarebbero serviti per altri investimenti ed altri interventi più urgenti e di stretta competenza. Spiace constatare che a nulla sono valse le osservazioni, a nulla è servito invocare il dialogo. Le ex stazioni sono beni che appartengono alla storia e alla identità dei singoli comuni, delle loro genti, delle loro storie. Avremmo voluto farle rivivere come patrimonio culturale, e non solo turistico, della nostra identità comunale, avremmo voluto che gli stessi cittadini potessero raccontare le storie di intere famiglie e intere generazioni che in quelle stazioni hanno visto iniziare viaggi di speranza e di sogni. La Provincia si è voluta inserire, mi permetto di dire, a gamba tesa e d'intesa con la Regione per un discorso turistico di cui ancora ignoriamo limiti, confini ed obiettivi, dimenticando il vero patrimonio che quelle mura nascondono e custodiscono».
«Non sarò presente per impegni pregressi, ma mi sono confrontato con i colleghi sindaci», spiega invece il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, «la storia delle ex stazioni si protrae da tanti anni: ero presidente della Provincia quando stabilimmo con le Ferrovie la cessione ai Comuni, pilastri che sostengono tutte le iniziative che riguardano il territorio. Da allora sono stati un po' messi da parte, invece serve un coinvolgimento costante dei Comuni». «È superfluo partecipare alla firma di un protocollo che riguarda altri enti, lo dico senza polemica», è l'opinione del sindaco di San Vito Chietino, Emiliano Bozzelli, «molto più concretamente, invece, prepariamoci a lavorare insieme a un tavolo istituzionale per il raccordo e il coordinamento di tutti gli enti coinvolti nello sviluppo del progetto complessivo della Via Verde».
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