Via Verde, ora è polemica sui ritardi del cantiere

10 Marzo 2021

SAN VITO CHIETINO . «La ciclovia è ancora un cantiere e quindi non si dovrebbe pubblicizzare a livello turistico. Rispediamo al mittente le accuse di chi pensa che l’opera è “una mera speculazione...

SAN VITO CHIETINO . «La ciclovia è ancora un cantiere e quindi non si dovrebbe pubblicizzare a livello turistico. Rispediamo al mittente le accuse di chi pensa che l’opera è “una mera speculazione immobiliare, espone all’assalto della diligenza, genera una riduzione del controllo pubblico e si trasforma in una cementificazione della costa e una spartizione della torta”. La Provincia tutela solo interessi pubblici». «Fanno sorridere le dichiarazioni dell’amministrazione comunale di San Vito sulla via Verde perché pretende ora “spiegazioni” che avrebbe dovuto chiedere fin dall’insediamento nel giugno 2017».
Sono la Provincia e il gruppo Fratelli d’Italia di San Vito ad intervenire dopo le dichiarazioni del sindaco Emiliano Bozzelli sulla Via Verde. Il primo cittadino chiedeva spiegazioni alla Provincia sui ritardi dei lavori in merito alla pista che sembra una incompiuta, soprattutto sul tratto sanvitese e la si pubblicizza a livello turistico. Ha parlato di un assalto agli spazi e all’ulteriore cementificazione della costa.
«La ciclovia non è conclusa e non è percorribile», precisa il presidente della Provincia Mario Pupillo, «e l’ente non ha promosso turisticamente la Via Verde. Chi lo ha fatto ne risponde personalmente. I lavori hanno visto fino a pochi giorni fa un intervento importante ad Ortona, località Acquabella, e sono in ritardo per numerosi imprevisti, come erosione e frane, e per il Covid, ma l’opera non resterà una incompiuta». Nessun problema neanche sulla manutenzione che per i primi due anni è a carico dell’Ati Cogepri che sta realizzando i lavori. «E soprattutto», riprende Pupillo, «non ci sono speculazioni, ma apertura ai Comuni anche sulla acquisizione delle stazioni».
«Le critiche arrivano da chi invece di “dissociarsi da quanto sta accadendo”, avrebbe dovuto rendersi parte diligente già da 3 anni e mezzo con la Provincia e chiedere spiegazioni non ora ma dall’insediamento nel 2017», attacca Gianni Olivieri, presidente del Circolo sanvitese di FdI. «Fanno sorridere le dichiarazioni di Bozzelli perché coloro che ora si preoccupano del destino degli immobili dell’area di risulta sono gli stessi che ne hanno occupato abusivamente lo spazio più importante fin dal 2011, impedendo all’amministrazione dell’epoca di valorizzarlo e renderlo fruibile a cittadini e turisti. Fanno sorridere perché invocano il solito spettro della “cementificazione” facendo finta di non sapere che la nostra costa è vincolata ad area verde dalla legge regionale 5/2007. Insomma, tutto ciò dimostra, ancora una volta, la mancanza di strategia e visione d’insieme di una amministrazione attenta soltanto a salvaguardare la propria immagine pubblica ed a sviare le proprie responsabilità con l’antico gioco dello scaricabarile». (t.d.r.)