Via Verde, ora il Comune chiede garanzie

Bozzelli contro Provincia e Regione: «Si assumano le responsabilità, rischia di essere un’incompiuta»
SAN VITO CHIETINO . «Ci accingiamo a promuovere un cantiere a livello internazionale, per la seconda volta in poco più di un anno, perché tale è la Via Verde. Siamo davanti allo spettro di una incompiuta, di un assalto agli spazi e all’ulteriore cementificazione della nostra costa. Vogliamo spiegazioni e un’assunzione chiara di responsabilità dalla Provincia di Chieti in primis». È l’amministrazione di San Vito a dire «basta», e a chiedere spiegazioni per capire che ne sarà della Via Verde che, in particolare nel tratto sanvitese, è da tempo una incompiuta. Una lingua di asfalto grigio arriva fino alla galleria del Turchino, poi nulla più, la stazione è nel degrado totale.
«Più che una risorsa per attrarre turisti quest’opera rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol per tutti gli enti e per il territorio stesso. A tre anni dall’inaugurazione del cantiere della Via Verde non se ne vede infatti ancora la fine», dice il sindaco Emiliano Bozzelli, «e dopo aver compreso tutte le buone ragioni e le cause dei ritardi che finora ci sono stati, ora chiediamo pubblicamente spiegazioni e un’assunzione di responsabilità da parte di ciascuno. Prima di tutto sul destino della ciclopedonale: un’incompiuta. Vogliamo sapere quando e soprattutto se il cantiere sarà portato a termine, visto che la realizzazione della pista è parziale e i lavori sono fermi da tempo». Perché? Ci sono ostacoli tecnici o economici? «Siamo di fronte ad un cantiere», riprende l’amministrazione, «che è di fatto accessibile e chi lo frequenta si pone domande sulla manutenzione e sulla gestione. Siamo in uno stato d’incertezza e le istituzioni locali si stanno affrettando a redigere un regolamento che invece di definirne la gestione - ossia pulizia, sfalci, decoro urbano - ha come obiettivo solo di regolamentare la concessione degli spazi adiacenti alla pista e di ricavare aree di parcheggio. Di fronte allo spettro di un’incompiuta oltre che di strade da rifare, la Provincia di Chieti si propone di acquistare gli immobili delle Ferrovie (comprese le ex stazioni), eludendo le richieste e le aspettative dei Comuni, in un’operazione che rischia di rivelarsi una mera speculazione immobiliare e in una successiva appropriazione da parte di soggetti privati».
E ce ne è pure per la Regione rea, per il Comune, di non considerare come davvero strategico il progetto della Via Verde visto che non sono previsti contributi per il cantiere né per il passaggio ai Comuni degli immobili Fs. «L’amministrazione di San Vito da tutto questo si dissocia», chiude Bozzelli, «e chiede pubbliche spiegazioni, in primis alla Provincia, per evitare che il progetto di sviluppo della “Costa dei Trabocchi”, tra burocrazia e urgenze più o meno reali, si concluda con un assalto alla diligenza, cioè con la riduzione del controllo pubblico, una disordinata appropriazione degli spazi e l’ulteriore cementificazione della nostra costa». (t.d.r.)

