Via Verde, Regione e Provincia studiano l’intesa sul regolamento

25 Febbraio 2021

L’assessore Campitelli: «Non vanno prese iniziative in contrasto con le leggi a tutela della costa» Il presidente Pupillo: «Aspettiamo le osservazioni delle associazioni». C’è tempo fino al 1° marzo

LANCIANO . «Il regolamento della Via Verde deve essere in linea con leggi e documenti programmatici per la tutela e la valorizzazione della Costa teatina». Lo ha ribadito la Regione nell’ultimo incontro avuto con la Provincia di Chieti e i sindaci della Costa dei trabocchi e incentrato sul documento che andrà a regolare l’insediamento di attività di servizio lungo i 42 chilometri della pista ciclabile. Rispetto allo stop dello scorso dicembre, questa volta c’è un passo avanti: i tecnici di Regione e Provincia lavoreranno insieme per appianare eventuali fattori in contrasto. «Regione, Provincia e Comuni non devono procedere in modo disomogeneo», spiega l’assessore regionale a urbanistica, territorio e demanio marittimo, Nicola Campitelli, «il regolamento della Via Verde deve essere in linea con la legge regionale 5/2007 e con il Progetto speciale territoriale della fascia costiera, che abbiamo iniziato a redigere. È un atto di pianificazione che darà valenza regionale alla Costa dei trabocchi. Viaggia però più lentamente rispetto al regolamento della Provincia, per questo vanno allineati gli elementi in contrasto: abbiamo un tesoro in mano, non devono esserci iniziative disomogenee che possano rovinarlo».
Così il tecnico incaricato dalla Regione, l’architetto Alessandro Cipressi, si confronterà con il responsabile unico del progetto della Provincia, Valerio Ursini. Plaude a questa collaborazione istituzionale il presidente dell’ente, Mario Pupillo. «Sono contento che ci sia stato il chiarimento con la Regione», dice Pupillo, «è stato ribadito che non c’è alcun contrasto tra enti e con le operazioni che entrambi stiamo portando avanti. Quello della Provincia è un regolamento aperto, modificabile e che lascia l’ultima parola ai Comuni. Resto convinto che la Via Verde vada dotata di servizi per turisti ed escursionisti, ma ogni Comune potrà dire cosa vuole o non vuole sul proprio territorio. Il regolamento è una ricognizione delle necessità e dei problemi di quanti, in un modo o nell’altro, sono interessati alla ciclovia: residenti, imprenditori, traboccanti, Comuni, associazioni. Ne discuteremo con tutti ma andava aperta questa fase, corretta e trasparente dal punto di vista istituzionale. Mi aspetto dalle associazioni ambientaliste osservazioni scritte, documentate e pertinenti».
Il termine per la presentazione è fissato al prossimo primo marzo. «Ma può essere prolungato», apre Pupillo, «sappiamo che con il Covid ci sono altre esigenze». Anche i Comuni chiedono che il regolamento rientri nella cornice della legge regionale 5. «Siamo stati tra i primi a dire che è necessario un passaggio nei consigli comunali prima dell’approvazione», ribadisce Francesco Menna, sindaco di Vasto, «il regolamento deve ribadire, innanzitutto, l’inedificabilità della nostra costa, poi creare opportunità di parchi e verde pubblico, di servizi a sostegno della ciclabile come aree di sosta e parcheggi, e opportunità di occupazioni temporanee per attività di servizio». Nella riunione si è tornato a parlare anche dell’ex stazioni. «Come sindaci confermiamo l’idea di acquistare gli immobili e gli altri terreni residuali», chiude Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia, «per questo abbiamo nuovamente chiesto alla Regione di non far mancare il suo sostegno ai Comuni, come già hanno fatto le amministrazioni regionali precedenti. Siamo sicuri che il presidente Marco Marsilio ascolterà il nostro appello».