Viadotto Histonium, i giunti cominciano a perdere pezzi

23 Gennaio 2017

VASTO. Le ferite ci sono, inutile negarlo. Non una, ma diverse. E fanno paura. Quei "tagli", sull’asfalto inquietano anche se sono stati in parte coperti con il catrame. Il viadotto Histoniun, il...

VASTO. Le ferite ci sono, inutile negarlo. Non una, ma diverse. E fanno paura. Quei "tagli", sull’asfalto inquietano anche se sono stati in parte coperti con il catrame. Il viadotto Histoniun, il cavalcavia che da via dei Conti Ricci (sbocco della circonvallazione) porta in corso Mazzini, è decisamente malconcio. Una fessura che scopre i giunti ha spinto molti cittadini ieri mattina a segnalare la necessità di una robusta cura in tempi brevi. La nevicata ha aggravato i malanni del ponte che già a novembre aveva dato segni allarmanti.

L'8 novembre, dopo una pioggia di calcinacci seguita al terremoto, la Protezione civile aveva accertato la stabilità del ponte confermando solo la precarietà degli intonaci. I vigili del fuoco con una strumentazione adeguata staccarono e fecero cadere tutti i calcinacci che avrebbero potuto costituire pericolo per le auto e i pedoni che transitavano sotto il viadotto, in corso Mazzini. Il viadotto, come molte altre strade della città, avrebbe però bisogno di un intervento di manutenzione e maquillage più importante. Il problema è reperire fondi. «Il Comune afferma che la struttura è sicura. Ma il un viadotto non può ridursi così. Le "pezze" non bastano», insistono gli automobilisti invocando un nuovo sopralluogo. Per passanti e curiosi quelle «spaccature» sono segnali preoccupanti. Prima i nubifragi, poi le bufere di neve e il ghiaccio, hanno messo a dura prova il ponte. Esperti ed amministratori pubblici gettano acqua sul fuoco. Non negano che il maltempo ha creato aperture sul fondo stradale, ma assicurano che è un fatto normale. «Sperando sia così, visto il volume del traffico sopportato dal viadotto, a scopo preventivo sarebbe opportuna una nuova verifica e subito dopo un solido intervento al manto stradale ridotto in condizioni pietose», insistono i residenti.(p.c.)