Viadotto tra l’Adriatica e il porto: il consolidamento va in appalto

Investimento di 360mila euro per mettere in sicurezza l’unica strada di accesso per i mezzi pesanti I lavori indispensabili dopo la scoperta di criticità dovute al deterioramento causato dal flusso dei Tir
ORTONA. Il commissario straordinario, Gianluca Braga, è intervenuto presso l’Autorità di sistema portuale (Adsp) di Ancona per mettere in sicurezza il cavalcavia Saraceni e così con delibera di giunta (n. 55 del 29/08/2024) ha recuperato l’impegno dell’Adso di tenere in alta considerazione gli investimenti previsti in bilancio per il porto di Ortona, per uno stanziamento in favore del Comune di 360mila euro. Di fatto, il cavalcavia costituisce l’unica via di accesso ai mezzi pesanti alla zona portuale. Inoltre ricade su area demaniale marittima nella zona di innesto con via Cervana e «presenta un avanzato stato di ammaloramento delle strutture», si legge nella delibera, «le quali, a causa della vetustà e delle notevoli sollecitazioni derivanti dal transito veicolare legato all’operatività portuale locale, denotano evidenti condizioni di degrado nonché il distacco pressoché diffuso dei relativi dispositivi coprigiunto».
Lo scorso 10 giugno, con determinazione dirigenziale, è stato conferito all’ingegnere Gianni Duronio, la progettazione esecutiva, nonché la direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione per i suddetti lavori di “messa in sicurezza viadotto Saraceni che, conclusa la parte ancora amministrativa, potrebbero iniziare a breve.
Il viadotto Saracenbi consente il collegamento diretto tra la statale 16 Adriatica e l’area portuale, scavalcando tutte le interferenze a terra, compresa la linea ferroviaria, Adriatica al km 2+29 del tratto tra le stazioni di Ortona e Casalbordino. L’infrastruttura si colloca all’estremità sud-est del territorio comunale, in prossimità della località San Donato. L’opera in scavalco ha una lunghezza di circa 170 metri. L’amministrazione comunale, nell’ambito delle proprie competenze e con proprie risorse aveva avviato una serie di indagini per valutare lo stato di conservazione del cavalcavia per preservarne la funzionalità e sono emerse criticità che denotano gli effetti del progressivo deterioramento dell’infrastruttura, dovuta al tempo ed all’intenso flusso di veicoli pesanti che attraversano il cavalcavia per raggiungere il porto. (cr.or.)

