Viceministro al cantiere, scoppia la polemica

29 Aprile 2021

Alla visita sulla Fondovalle Sangro presenti solo i sindaci di centrodestra, Scopino: l’opera è di tutti

GAMBERALE. Il sopralluogo di martedì scorso al cantiere della Fondovalle Sangro, da parte del viceministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Alessandro Morelli (Lega), lascia una scia di polemica. La controversia è generata dal fatto che ad essere invitati, con tanto di foto finale in fascia tricolore, sono stati solo alcuni sindaci del territorio. Morelli in giornata è stato anche a Lanciano dove, al Caffè ai Portici, ha incontrato l’assessore regionale Nicola Campitelli (Lega), presente il deputato e coordinatore regionale Luigi D’Eramo. Sulla Fondo Valle Sangro si sta realizzando un’opera strategica e fondamentale per l’Abruzzo.
«La visita di un rappresentante del governo nel mio territorio è sempre gradita», afferma Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano, vicepresidente della Provincia e presidente dell’Unione Montana dei Comuni del Sangro, «lo è meno se ad attenderlo c’è solo uno sparuto gruppo di sindaci di centrodestra, a dimostrazione, peraltro, che il plurinominato “territorio” è, per taluni, solo una parola. Mi auguro che al viceministro sia stato riferito che questa opera, attesa da oltre 20 anni, è il frutto di una scelta del governo regionale a guida Luciano D’Alfonso, che l’ha programmata e finanziata, su sollecitazione soprattutto dei sindaci di centrosinistra del Sangro e di consiglieri regionali del mio territorio».
Altri sindaci, così come rappresentanti della provincia, del territorio lamentano il fatto di non essere stati almeno avvisati della visita. Il cantiere si trova in prossimità della ex stazione Sangritana di Gamberale; 130 operai sono al lavoro per il completamento di appena 5,3 chilometri della Fondo Valle Sangro; grazie a essi sarà facilitato il collegamento dell'Adriatico con il Tirreno attraverso l'Abruzzo e il Molise.
Il cantiere è stato inaugurato a febbraio 2018 dall’allora presidente della Regione, D’Alfonso. A marzo 2023 è prevista la conclusione dei lavori. L’opera ha un costo complessivo di 190 milioni e 400 mila euro ed è stata finanziata dalla Regione per 78 milioni a valere sul Masterplan, mentre gli altri 69 milioni sono stati stanziati attraverso le risorse del decreto Sblocca Italia. Si è aggiudicata l’appalto la rti De Sanctis Costruzioni spa-Oberosler Cav. Piero srl-Ircop spa (ausiliaria: Idrogeo srl), con sede a Roma.
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