Vico Corsea, ecco la griglia di ferro

12 Febbraio 2022

Dopo tre anni e mezzo di disagi per la voragine, i lavori avviati alla conclusione

LANCIANO. Tre anni e mezzo di disagi. Decine di date indicate per lavori fatti a singhiozzo e pieni di intoppi. Ora c’è finalmente la griglia in ferro attesa in vico Corsea e, la data indicata da Comune per al fine dei lavori dopo il 20 febbraio, appare verosimile. «Ci sono stati problemi nell’approvvigionamento dei materiali, dell’acciaio e del ferro che formano la griglia», spiega l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, «e quindi i lavori si sono protratti. Ora la ditta ha recuperato, manca il collaudo e la sistemazione dell’impianto di allarme in caso di piene improvvise. Credo che nei prossimi giorni si chiuderanno e riapriremo la via».
Il cantiere, aperto a novembre 2020, doveva essere chiuso a febbraio, ma dello scorso anno, per poi riaprire al traffico vico Corsea, arteria del centro storico chiusa dal 31 agosto 2018 per l’apertura di una voragine nel sottosuolo dopo l’alluvione che aveva colpito la città. Con 300 mila euro si sono sistemate piastre di acciaio di 2 centimetri di spessore sulla voragine, appoggiate su un sistema di micropali adiacenti ai muri portanti degli edifici e dovrà essere ultimato un sistema di allerta e di allarme che entrerà in funzione nel caso in cui dovessero verificarsi delle piene improvvise. Ma per realizzare tutto ciò ci sono stati numerosi problemi, anche una perizia di variante al progetto dell’architetto Piergiorgio Renzetti, del geologo Luigi Carabba e dell’ingegnere Gianmichele Rapino perché durante i lavori per individuare e verificare i punti dove costruire i micropali, si sono trovati dei sottoservizi e persino un cavo dell’alta tensione nel cunicolo del Malvò.
Risolti questi problemi, superate le fasi calde della pandemia, c'è stato il problema dei materiali, in particolare del ferro e dell’acciaio, con prezzi lievitati e difficoltà nel reperirli: ora è più vicina la riapertura del tratto fondamentale per i commercianti della zona del Malvò e di piazza Garibaldi e i residenti. «Poi rivedremo anche la viabilità», assicura Bomba, «visto che sono stati invertiti i sensi di marcia (si dovrebbe tornare a percorrere corso Umberto in salita, verso i funai, ndc). Ma ora attendiamo il collaudo di questa passerella in acciaio». Che è comunque un intervento tampone, perché nella zona per fermare il dissesto idrogeologico e idraulico bisogna rifare l’intera condotta fino a piazza Garibaldi.
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