Video con le armi, il caso finisce in Procura

1 Agosto 2022

Lanciano. L’autore convocato dai carabinieri per accertamenti, ma al momento non sono emersi reati

LANCIANO. Finisce in Procura il caso del video musicale con armi finte. Già venerdì, il giorno dopo la pubblicazione del videoclip da parte del suo autore, A.M., in arte Mgf, i carabinieri di Lanciano, guidati dal tenente colonnello Vincenzo Orlando, hanno avviato accertamenti su contenuti e immagini del video di musica rap/trap.
Il 26enne autore di “Tinari armata” è stato convocato nella caserma di via Del Verde. Ai militari, che gli hanno chiesto conto di frasi come “mitraglia se passi a Tinari, in camera di hotel ti affetto, facciamo un massacro, con fucile tattico buco il pneumatico”, il giovane ha riferito di non avere alcun intento di incitamento alla violenza o all'odio.
La clip musicale, nel frattempo, è stata rimossa dal web. Verifiche sono state fatte anche sulle armi che comparivano nelle riprese: la mitragliatrice, di cui è stato rintracciato il proprietario, è un modello da softair. Il video, girato un mese fa da una troupe di professionisti, è ambientato in via Tinari, strada di collegamento tra la Variante frentana e via Rosato; le riprese sono state effettuate anche nel giardino di casa del suo autore, giovane con la passione per la trap. I ragazzi pensavano, probabilmente, di non fare nulla di male, invece il video ha destato non poco allarme in città.
Sabato a Lanciano è arrivata anche la Digos di Chieti. Gli atti delle indagini svolte dai carabinieri saranno inviati in Procura, come atto dovuto, ma al momento non sono stati ravvisati reati. (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .