Videosorveglianza in città «Un’unica rete coi negozi»

27 Novembre 2016

Ortona. Cocciola propone al Comune l’acquisto di altre 20 telecamere Insieme a quelle dei commercianti si creerebbe un forte sistema di controlli

ORTONA. Furti a raffica in centro e soprattutto nelle contrade. Cittadinanza sempre più spaventata da un’ondata di episodi malavitosi che sembra non arrestarsi. Così la questione sicurezza sbarca nell’aula consiliare, impugnata dalla politica comunale che se ne appropria e prova ad attivarsi per garantire la serenità degli ortonesi. Tutto questo mentre si ripropongono altri piccoli atti vandalici al Castello aragonese. Nulla a che vedere con ciò che avvenne a settembre - quando quattro minorenni danneggiarono pesantemente il maniero - ma passeggiando al suo interno sono chiaramente visibili i segni di una nuova azione di sfregio ingiustificato. Un cestino dei rifiuti divelto con il pattume sparso sul prato verde della fortezza si mostrava ieri mattina agli occhi dei visitatori, tra cui vi erano anche alcuni stranieri. Una brutta immagine.

Tornando all’azione politica, il problema sicurezza è stato affrontato dopo un’interrogazione presentata dal consigliere Leo Castiglione in merito ai furti nelle contrade. Sulla questione il sindaco Vincenzo D’Ottavio si è espresso affermando di aver avviato un dialogo costruttivo con le forze dell’ordine per cercare di prevenire il più possibile tali episodi, oltre al fatto che l’amministrazione sta programmando interventi di tutela della cittadinanza da situazioni di pericolo. In questo contesto il presidente del consiglio comunale, Ilario Cocciola, insieme al capogruppo di Ortona Bene Comune, Alessandro Seccia, hanno proposto una variazione di bilancio affinchè si ripristino e vengano incrementate le telecamere di videosorveglianza. Attualmente se ne contano dieci, ma potrebbero essere implementate di altre venti. Dallo stesso Cocciola parte inoltre l’idea di stringere un’intesa con i privati che hanno telecamere proprie, previo accordo con le forze dell’ordine, affinchè venga creata un’unica rete di videosorveglianza sotto il controllo della polizia municipale. Qualcosa sembra dunque muoversi, ma «quando sta per terminare il primo mandato del sindaco D’Ottavio parliamo ancora di programmazione e non di risultati», tuona Castiglione. «In passato era stata istituita una commissione per la sicurezza che si è riunita solo poche volte», aggiunge. «Quella sì che avrebbe aiutato a trovare delle soluzioni ad una situazione che ad oggi è difficile».

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