Videosorveglianza nelle contrade 800 firme sollecitano il Comune

23 Febbraio 2023

Petizione del movimento Progetto Lanciano su Iconicella, Re di Coppe, Villa Stanazzo e Villa Andreoli L’assessore Paolucci: ci stiamo lavorando. Occorre un finanziamento, altrimenti studiamo alternative

LANCIANO. Quasi 800 firme protocollate in Comune per chiedere l'installazione di telecamere di sicurezza agli ingressi delle contrade. Arriva dai cittadini l'appello all'amministrazione comunale a dotare le zone periferiche della città di impianti di videosorveglianza per contrastare soprattutto il fenomeno dei furti in abitazione, che continuano a imperversare. La raccolta firme, promossa dal movimento civico Progetto Lanciano, ha riguardato al momento le frazioni di Iconicella, Re di Coppe, Villa Stanazzo e Villa Andreoli. Zone che, in quanto più isolate, finiscono spesso nel mirino di bande specializzate in furti.
La scorsa estate all'Iconicella si è registrata anche una rapina in villa: i ladri hanno minacciato e malmenato il proprietario per farsi aprire la cassaforte. Episodi definiti «inquietanti» che hanno convinto il movimento civico a prendere “carta e penna” e a intraprendere la raccolta firme, basata sul passaparola e avvenuta in maniera informale, senza una sede o appuntamenti particolari. Con questo metodo sono state raccolte oltre 785 firme «a dimostrazione», afferma il movimento, «di quanto sia sentito questo tema e di quanto si avverta la necessità, nelle nostre contrade, di una maggiore sensazione di sicurezza che senz’altro, con l’installazione delle telecamere, sarebbe percepita. Siamo consapevoli che la presenza delle telecamere, la loro istallazione con collegamento con le forze dell’ordine, potrebbe essere sì un deterrente di atti criminosi, ma risulterebbe anche strumento particolarmente utile alle indagini in caso di furti o altri episodi delinquenziali che si dovessero registrare».
L'iniziativa è partita da Gabriele Paolucci, già consigliere comunale di Progetto Lanciano e consigliere provinciale fino all’ottobre 2021: «Molti residenti mi hanno manifestato di avvertire scarsa attenzione in termini di sicurezza da parte dell’amministrazione comunale. Ho raccolto così le preoccupazioni di numerosi abitanti di queste zone, preoccupati dai numerosi e spaventosi episodi subiti. Qui ci conosciamo tutti, siamo una comunità: è un problema che sentiamo nostro, di tutti».
A sottoscrivere la petizione non sono stati solo i residenti delle quattro contrade, ma anche cittadini che frequentano bar e attività della zona. «Consegniamo queste prime 785 firme, ma allargheremo la raccolta anche alle altre contrade», fa sapere il coordinatore cittadino di Progetto Lanciano, Carlo Orecchioni, «spesso ci si lamenta di episodi che sono capitati in pieno centro; ci si può immaginare come possano sentirsi coloro che abitano invece nelle periferie, nelle vie meno battute e controllate dalle forze dell’ordine, frazioni che si trovano agli ingressi della città, zone anche totalmente prive di telecamere. Aspettiamo ora la risposta dell’amministrazione».
«Li ringrazio per l'invito anche se arriva tardi», replica l'assessore alla sicurezza Tonia Paolucci, «le telecamere nelle contrade erano state già inserite nel vecchio progetto per la videosorveglianza e riproposte nel nuovo, dove abbiamo aggiunto, in accordo con le forze dell'ordine, altri punti agli ingressi della città, da Fossacesia, Treglio e Castel Frentano, sia con telecamere di contesto che per la lettura delle targhe. Siamo in attesa di sapere se il progetto è stato ammesso a finanziamento, altrimenti provvederemo in altro modo. L'attenzione per le contrade c'è. Intanto stiamo inserendo impianti alla villa comunale e al Parco delle Rose. È importante lavorare anche con la minoranza che solo adesso, purtroppo, si è resa conto di questa problematica. Meglio tardi che mai».
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