Vietato farsi male nel weekend: «Ortopedia non ha più i medici»

La Asl riduce i turni degli specialisti, il sabato e la domenica per i traumi bisogna spostarsi a Chieti Carenza di personale all’ospedale Renzetti: in sofferenza anche Otorino, Oculistica e Urologia
LANCIANO. Bisogna evitare di sentirsi male il fine settimana a Lanciano e nel comprensorio. I reparti di Otorino, Oculistica e Urologia dell’ospedale Renzetti lavorano dal lunedì al venerdì per carenza di personale. E anche altre unità, come Ortopedia, sono in sofferenza perché la Asl ha cancellato la reperibilità dei medici nel fine settimana, come evidenzia il consigliere regionale Francesco Taglieri (capogruppo M5S).
«Siamo nell’assurda situazione», evidenzia Taglieri, «per la quale se nel fine settimana un cittadino si procura un trauma, deve recarsi a Chieti, perché il Pronto soccorso lancianese non può garantire una visita specialistica e in particolare ortopedica. E questo perché la direzione strategica Asl ha ridotto i turni di reperibilità del personale medico, per colmare il sovraccarico di lavoro degli specialisti che si trovano a essere reperibili per un numero di servizi che supera di gran lunga i dieci previsti dal contratto nazionale. Una scelta sulla quale il centrodestra non ha detto neanche una parola e che fa capire ancora una volta la volontà di svilire le aree interne e decentrate a favore del presidio di Chieti. Ma quest’ultimo, purtroppo, non ha il numero di personale adeguato per farsi carico anche degli utenti della zona frentana, così il servizio viene congestionato e in tutta la provincia di Chieti l’emergenza urgenza diviene altamente critica».
Alla carenza di personale cronica la Asl risponde quindi con ulteriori tagli anziché assunzioni. Il direttore generale Thomas Schael, nella sua conferenza a Lanciano sulla situazione del Renzetti, aveva parlato di presidio con più personale, una produzione in salita e milioni di euro di investimenti. Ora invece è in difficoltà pure l’Ortopedia, uno dei reparti cardini dell’ospedale. «Anziché pensare ad esempio a rendere reperibili ciclicamente alcuni ortopedici di Chieti, che sono ben 18, per Lanciano (e anche Vasto)», sostiene Taglieri, «la direzione Asl preferisce eliminare di netto le reperibilità. Se a questa paradossale situazione andiamo a sommare le altre carenze degli specialisti in Urologia, Otorinolaringoiatra e Oculistica (a Urologia e Otorino gli assessori regionali Nicoletta Verì e Nicola Campitelli avevano assicurato sarebbero stati h24, 7 giorni alla settimana, n.d.c.), il quadro che ne viene fuori è desolante. Altro che Dea di I livello, nel fine settimana il Renzetti rischia di avere meno servizi di un ospedale di base».
Tagli a discapito di un bacino di utenza tra i 120mila e i 150mila abitanti che in estate aumenta con i turisti. «I cittadini sono costretti a rivolgersi altrove», denuncia Taglieri, «e a lungo andare il rischio di un declassamento dell'ospedale da parte dei tavoli romani diventa più concreto».
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