Vigile picchiato, convalidato l’arresto

30 Agosto 2016

L’ambulante torna libero in attesa del processo. Il difensore Tascione: gesto d’impeto per motivi economici, ma è pentito

VASTO. Convalidato l’arresto per Antonio D’Ambrosio, il commerciante di 31 anni di Vasto che sabato sera, in un momento d’ira, ha colpito al volto il comandante della polizia municipale di Vasto, Giuseppe Del Moro, facendogli perdere i sensi. L’uomo ieri mattina ha ottenuto dal giudice Italo Radoccia la remissione in libertà in attesa del giudizio. Il giudice monocratico ha accolto le richieste della difesa rappresentata dall’avvocato Arnaldo Tascione e ha concesso all’imputato i termini a difesa. Il processo è stato rinviato alle 12 del 26 ottobre. D’Ambrosio deve rispondere di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale con l’aggravante delle lesioni. Il comandante della polizia municipale si è costituito parte civile e con lui ieri mattina a rappresentare le sue ragioni in aula c’era l’avvocato Giovanni Di Santo.

L’imputato è parso turbato e pentito. «Il suo è stato un gesto d’impeto determinato dal bisogno economico. Il mio cliente ha bisogno di guadagnare per mantenere la famiglia. La serata poteva essere un’occasione per portare qualcosa a casa. Quando gli è stato chiesto di allontanarsi la disperazione lo ha reso violento, ma non voleva fare del male», afferma l’avvocato Tascione. Questo ed altri particolari verranno ribaditi nel corso del processo in programma fra due mesi.

Moltissimi i cittadini che hanno manifestato solidarietà al comandante. «Nessun problema può giustificare la violenza. Ed è giusto ricominciare a rispettare le regole», hanno dichiarato alcuni commercianti. Del Moro sabato era intervenuto in soccorso dell’organizzatore della serata “Prodotto topico”, Orazio Di Stefano. Quest’ultimo ieri mattina era in aula. Di Stefano stava discutendo animatamente con l’ambulante. Il comandante Del Moro si è accorto che qualcosa non andava. Con due agenti è subito intervenuto. L’ambulante lo ha colpito al volto prima con una mano poi con un orologio facendogli perdere i sensi. Il pm Gabriella De Lucia ha ordinato gli arresti domiciliari. Ieri mattina poco dopo le 12,30 si è celebrata la prima udienza del processo per direttissima. Il Comune con una delibera di giunta si è costituito parte civile. Del Moro a distanza di tre giorni appariva ancora provato. «I fastidi non sono passati del tutto», ha ammesso ma è tornato a ribadire che non sarà certo un episodio spiacevole a fermarlo. «La legalità va rispettata. I primi a comprenderlo devono essere i cittadini. Non è con la prepotenza che si può ottenere tutto. Io nel mio piccolo porto avanti la battaglia e insieme a me le forze dell’ordine», ha ripetuto.

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