Vigile picchiato, trovato l’aggressore

21 Dicembre 2018

Individuato un giovane di Lanciano: incastrato dalle telecamere dei negozi di viale Cappuccini. Denuncia in arrivo

LANCIANO . Si stringe il cerchio intorno all’automobilista che mercoledì mattina ha aggredito un agente di polizia municipale addetto alla sicurezza degli alunni davanti alle scuole. Si tratterebbe di un giovane di Lanciano, poco più che trentenne, e già noto alle forze dell’ordine. A inchiodarlo non sono solo le numerose testimonianze di chi ha assistito all’aggressione, ma anche le telecamere di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali della zona. Alle indagini sta procedendo lo stesso comando di polizia municipale, coadiuvato dal commissariato.
Erano le 8,15 di mercoledì mattina quando Donato D.A., agente 45enne, stava regolando la circolazione stradale all’incrocio tra viale Cappuccini e via Fagiani, nelle vicinanze della scuola media Umberto I. La Fiat 500 è arrivata da via Fagiani superando le macchine incolonnate e ferme al semaforo, prendendo la testa della fila. Il vigile ha redarguito l’automobilista per la manovra pericolosa, preannunciandogli la multa. Questi è ripartito velocemente per poi fermare l’auto subito dopo l’incrocio. Sceso dal mezzo l’uomo ha spintonato e colpito con due calci l’agente (15 giorni di prognosi), al quale avrebbe detto con aria di sfida: «Vediamo se hai il coraggio di prendere la targa». Poi, frenato da due giovani che erano in auto con lui, l’automobilista è risalito sul mezzo e si è allontanato. Ora è stato identificato. Sarà denunciato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, a meno che non venga richiesto un provvedimento più grave.
Il Comune ha già espresso l’intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario. «Quanto è successo al collega non va sottovalutato», dice Francesco Giancristofaro, sottufficiale di pm e dirigente sindacale del Csa-Dipartimento polizia locale, «mi preoccupa che sia avvenuto in pieno centro, alla presenza di tanti bambini e ragazzi e durante un normale servizio come la vigilanza dei plessi scolastici. Sotto l’aspetto della difesa personale siamo soli e abbandonati, soprattutto gli agenti che maggiormente sono esposti all’attività operativa in strada».
Solidarietà all’agente aggredito anche dal responsabile regionale Csa, Walter Falzani: «Con questo episodio si ripresenta il problema delle tutele degli addetti di polizia locale. Gli agenti convivono da soli con i pericoli di un lavoro rischioso, senza armi, avendo come unica possibilità in caso di emergenza quella di chiedere aiuto, alla stregua di un cittadino qualunque, a polizia o carabinieri nella speranza di un pronto intervento. Ma gli addetti di polizia locale non possono essere considerati alla stregua di normali dipendenti comunali».
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