Vigili del fuoco, l’ispettore Pompilio in pensione da oggi

CHIETI. Da oggi l’ispettore Luciano Pompilio, dopo 36 anni nei vigili del fuoco, è in pensione. Il comando provinciale perde una colonna e un pezzo di memoria storica. Il bucchianichese Pompilio,...
CHIETI. Da oggi l’ispettore Luciano Pompilio, dopo 36 anni nei vigili del fuoco, è in pensione. Il comando provinciale perde una colonna e un pezzo di memoria storica. Il bucchianichese Pompilio, infatti, è entrato nel corpo nazionale dei vigili del fuoco di Chieti nel 1980 con il servizio di leva, per poi partecipare al concorso pubblico come vigile permanente a Mantova, dove è restato per due anni.
Tornato nel capoluogo teatino, nel 2001 è diventato capo squadra ad Ancona. Dopo un’esperienza a Pescara, è tornato di nuovo a Chieti ed è stato promosso ispettore, distinguendosi anche per l’impegno finalizzato a migliorare le attrezzature di soccorso a disposizione del comando teatino.
Negli anni di servizio è intervenuto durante i terremoti più gravi avvenuti in Italia, prima come operatore e poi da coordinatore e responsabile del soccorso.
In occasione del sisma dell’Aquila del 6 aprile del 2009, alla squadra condotta da Luciano Pompilio sono state consegnate una medaglia e una pergamena, da parte del ministero dell’Interno, per aver messo in salvo nove persone che erano rimaste intrappolate sotto le macerie.
Tra gli interventi più delicati coordinati dall’ispettore Pompilio c’è stato quello scattato lo scorso 21 dicembre a Casalbordino per l’incidente all’azienda Esplodenti Sabino, dove sono morti tre operai. Una tragedia la cui eco ha varcato i confini regionali, considerando l’ampiezza della storica azienda che tratta residuati bellici e il potenziale pericolo per la cittadinanza. Per ore, è stato necessario sgomberare la zona, evacuare centinaia di cittadini che abitavano nel raggio di un chilometro e mezzo e bloccare il traffico ferroviario. (g.let.)
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