Vigili del fuoco: siamo sotto organico e mal retribuiti

9 Settembre 2015

CHIETI. Sotto organico, mal retribuiti, in età avanzata (l'età media è 50 anni) e demotivati. È il quadro allarmante della situazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, reso noto dal...

CHIETI. Sotto organico, mal retribuiti, in età avanzata (l'età media è 50 anni) e demotivati. È il quadro allarmante della situazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, reso noto dal sindacato autonomo Conapo di Chieti. «Le prime limitazioni al turnover che hanno determinato la pesante carenza di organico - spiega Giuseppe Giampaglione, segretario provinciale del Conapo - risalgono a circa otto anni fa quando il governo decise che ogni 10 vigili del fuoco che andavano in pensione se ne potevano assumere solo 2. Più recentemente si è passati a 5 ogni 10 ma non è bastato. Oggi mancano 3.854 vigili del fuoco operativi su un totale di 32.734, circa il 12%».Questa è una percentuale che non risparmia nemmeno i vigili del fuoco di Chieti. «La battaglia fatta e vinta da questa segreteria provinciale contro la decisione dell'amministrazione centrale di declassamento del distaccamento Vigili del fuoco di Ortona e l'ottenimento dell'aumento di categoria del distaccamento di Vasto» aggiunge Giampaglione «non ha avuto i benefici previsti in quanto a tutt'oggi il ministero non ha inviato il personale in più necessario a tale aumento di categoria. Le 250 assunzioni previste a livello nazionale dal governo per il Giubileo non allevieranno in alcun modo le ristrettezze di organico al Comando provinciale di Chieti in quanto – sottolinea il segretario Conapo - si tratta di una goccia nell'oceano e tra l'altro queste unità non sono che l'anticipazione temporale di assunzioni già previste con il meccanismo del turnover dimezzato». A tutto questo si aggiunge il morale dei vigili del fuoco «a terra» conclude «per la situazione retributiva che rispetto ai colleghi di altri Corpi vede un divario negativo che va dai 300 euro mensili, nelle qualifiche più basse, sino ad arrivare a circa 700 euro di differenza nei gradi più elevati». (y.f.)