Vigili, la pandemia non ferma il concorso

8 Novembre 2020

Nonostante il decreto continuano le prove di efficienza fisica per l’assunzione di 15 agenti municipali

VASTO. Non si ferma il concorso per l’assunzione di 15 agenti di polizia locale. Nonostante il decreto Covid entrato in vigore venerdì scorso preveda la sospensione delle prove concorsuali preselettive e delle prove scritte, il Comune di Vasto ha deciso di andare avanti con le prove di efficienza fisica iniziate il 15 ottobre negli impianti sportivi del parco Muro delle Lame. Gli aspiranti vigili urbani devono cimentarsi con la corsa, il salto in alto e i piegamenti delle braccia: 15 continuativi per gli uomini e 7 per le donne. Finora però dei 268 candidati ammessi se ne sono presentati appena il 25%, una percentuale che ha spinto le opposizioni consiliari a parlare senza mezzi termini di “flop”.
In ogni caso molti erano convinti che le prove di efficienza fisica sarebbero state sospese, ma dopo un momento di incertezza legato all’entrata in vigore delle nuove misure anti-Covid e dopo aver acquisito alcuni pareri, il dirigente del personale, Vincenzo Toma, ha comunicato ai candidati che le prove in programma domani alle 15, e nei giorni 10, 12 e 16 novembre sono confermate. La nota è stata inviata per conoscenza al sindaco Francesco Menna, al segretario generale Anna Lucia Mascioletti e al prefetto Armando Forgione. Toma fa presente di essersi consultato con i componenti della commissione da lui presieduta e con i giudici regionali e nazionali Fidal «che stanno coadiuvando le prove di idoneità fisica alla professione di agente di polizia locale, e che hanno evidenziato la similarità delle attività concorsuali alle attività sportive e motorie regolarmente ammesse dai protocolli nazionali e dallo stesso dpcm del 3 novembre scorso». Il dirigente fa anche riferimento alla ratio della norma – che è quella di evitare assembramenti – e precisa che «le attività vengono svolte singolarmente in ambiente aperto e con i dovuti accorgimenti previsti dai protocolli Covid».
I candidati vengono convocati a gruppi di 19/20, ma la partecipazione finora è stata decisamente scarsa, per una serie di motivi. Tanto per cominciare alcuni potrebbero aver trovato lavoro nel frattempo, visto che è passato un anno dalla pubblicazione nel bando. Ma può anche essere che chi ha presentato domanda non sia più interessato. A fare il resto sono state le prove di efficienza. Per Toma «si sono sottoposti solo candidati in perfette condizioni fisiche». (a.b.)
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