Vigili, una sola condanna

Assolto il sindacalista La Verghetta, 4 mesi per rifiuto di atti d’ufficio a Carusi
VASTO. Un'assoluzione e una condanna per il servizio notturno della polizia municipale. Ha trovato il suo epilogo ieri, al tribunale di Vasto, la vicenda giudiziaria che vedeva imputati l'ex comandante Orlandino Carusi e il tenente Luigi La Verghetta, vice coordinatore del Diccap, il sindacato autonomo maggiormente rappresentativo del personale in divisa.
I due ufficiali erano stati rinviati a giudizio per rifiuto in atti d'ufficio e turbativa di pubblico servizio per i turni di notte attivati nell'estate del 2014 e assicurati in maniera non continuativa. La Verghetta, difeso dall'avvocato Andrea Bracone, è stato assolto da entrambi i reati, Carusi è stato invece condannato a 4 mesi di reclusione (pena sospesa) per il solo reato di rifiuto in atti d'ufficio, mentre è stato assolto per la turbativa di pubblico servizio. Per entrambi gli ufficiali il pubblico ministero Giampiero Di Florio al termine della requisitoria aveva chiesto la condanna a 7 mesi. «Aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza», si è limitato a dire l'avvocato Marco Serafini, difensore di Carusi a fine udienza. Il verdetto, giunto poco prima delle 15 dopo 90 minuti di camera di consiglio, ha destato non poco sconcerto al Comando vigili di piazza Rossetti. Diversi i messaggi di solidarietà inviati dai colleghi, ai quali si è unita ieri la segreteria regionale del Diccap che ha annunciato un documento. La vicenda ricostruita ieri dal pm Di Florio ruota intorno a una disposizione di servizio per l'attivazione, nell'estate del 2014, del turno di notte.
A tale disposizione Carusi aveva ottemperato, salvo una breve interruzione dovuta alla mancanza di personale (assente per malattia) e al ricevimento di una diffida da parte del sindacato autonomo Diccap che all'ex comandante intimò di sospendere il servizio per mancanza di determinate condizioni, quali, ad esempio, la sicurezza dei lavoratori.
I turni, in ogni caso, vennero assicurati, anche se non in maniera continuativa, come è emerso dagli atti processuali e dalle deposizioni dei testi. Anzi, in più di una occasione fu proprio Carusi, a corto di agenti, a prestare servizio di notte, per garantire le attività di controllo. È stato lo stesso ufficiale, nel corso della precedente udienza, a spiegare i motivi per i quali non era stato possibile assicurare sempre il turno di notte, ripercorrendo uno degli episodi più controversi della sua gestione, culminato in una denuncia presentata in procura dall'ex sindaco Luciano Lapenna.
Molti i testimoni chiamati a deporre. Davanti al collegio giudicante presieduto da Bruno Giangiacomo e formato da Italo Radoccia e Stefania Izzi, sono sfilati il vice questore Cesare Ciammaichella (all'epoca dirigente del locale commissariato), Lapenna, il dirigente comunale Vincenzo Marcello, i tenenti Antonio Di Lena e Massimo Palandrani, il segretario regionale Diccap Walter Falzani e l'ex capo di gabinetto della presidenza alla regione Abruzzo Ernesto Grippo, che è stato comandante della polizia municipale di Vasto dal 2009 al 2010.
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