«Vigili urbani, la nomina del comandante è nulla»

Cinque ufficiali della polizia municipale diffidano il Comune per l’incarico a Del Moro: «Entro 90 giorni si doveva bandire il concorso che non c’è stato»
VASTO. «È nulla la nomina a comandante della polizia municipale del tenente Giuseppe Del Moro». Cinque ufficiali eccepiscono la nullità del decreto, firmato lo scorso primo luglio, dal vice sindaco Vincenzo Sputore (in quel periodo il sindaco Luciano Lapenna era assente per motivi familiari), sul presupposto che, essendo decorsi 90 giorni dal provvedimento, l’amministrazione comunale non ha ancora bandito il concorso. È durata poco la tregua al comando dei vigili di corso Italia.
I tenenti Luigi La Verghetta, Alfonso Di Sanza, Massimo Palandrani, Giovanni Cioffi e Vincenzo Tana hanno inviato una diffida al sindaco Lapenna, al suo vice Sputore, al dirigente Vincenzo Marcello e allo stesso Del Moro, in cui evidenziano «la nullità del decreto di nomina a comandante». La querelle è quella relativa all’incarico conferito al tenente Del Moro lo scorso mese di marzo dal dirigente Marcello, sulla scorta di un avviso pubblico al quale hanno partecipato quattro ufficiali.
Il primo luglio, cioè a distanza di quattro mesi, il vice sindaco Sputore firmò il decreto di nomina a comandante, un provvedimento che sarebbe nullo stando ai promotori della diffida, i quali spiegano il motivo. «La legge prevede che tale qualifica si acquisisca solo per concorso», afferma il gruppo di ufficiali, «e in ogni caso una nomina può essere solo temporanea. Se entro 90 giorni non viene bandito il concorso l’atto è nullo, né può essere rinnovato perché la legge pone precisi limiti temporali agli atti di nomina a mansioni superiori”.
Del Moro, quindi, stando alla tesi dei colleghi, dovrebbe tornare ad essere «solo posizione organizzativa e non comandante, con funzioni limitate alla sola responsabilità amministrativa». I cinque tenenti hanno anche rimarcato che «Del Moro non è in possesso della laurea» (requisito di legge previsto per ricoprire l’incarico di comandante) e hanno diffidato il sindaco, il vice sindaco e il dirigente «a non adottare atti in danno di altri ufficiali e a vantaggio di Del Moro». Il riferimento è alle modifiche al regolamento e all’organizzazione degli uffici della polizia municipale che la giunta avrebbe deliberato nei giorni scorsi, anche se del provvedimento non c’è ancora traccia nell’albo pretorio dell’ente. Resta da vedere ora quali saranno le mosse dell’amministrazione comunale che, su questa partita, ha sempre rivendicato la bontà del suo operato.
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