«Vignola, gli sport acquatici sono a rischio»

Arrivano le scogliere contro l’erosione, i surfisti temono di vedere stravolte le condizioni della zona
VASTO . Il loro timore è che la realizzazione di barriere frangiflutti possa far aumentare il fenomeno erosivo verso sud. Esprimono una serie di perplessità alcuni surfisti che praticano sport acquatici a Vignola, località della costa dove la spiaggia è arretrata, creando seri problemi alle abitazioni e alle strutture turistiche presenti in quel tratto di litorale. Il servizio opere marittime della Regione ha assegnato al Comune di Vasto un finanziamento di 3,5 milioni di euro per le opere a difesa della costa e nelle scorse settimane è stato affidato l’incarico all’archeologa Fulvia Crema di Chieti per la valutazione preventiva archeologica. «Non si conosce al momento la vera natura dell’intervento, ma è probabile che vengano costruite barriere frangiflutti costituite da massi rocciosi», affermano i surfisti, «nella comunità scientifica del settore è noto come spesso questa tipologia di opere di difesa costiera non risolva il problema, e in particolare tenda a spostare l’erosione nelle zone limitrofe all’intervento. Ci si domanda, inoltre, quale senso abbia investire una somma così importante di denaro pubblico per tutelare una zona in cui sono interessate quattro o cinque abitazioni private e un campeggio, a discapito di numerose altre criticità di cui soffre il territorio vastese in termini idrogeologici. Tra le altre cose», proseguono, «quel tratto di costa è anche un luogo frequentato da decenni da chi pratica sport acquatici, soprattutto il surf da onda, dato che la morfologia peculiare della zona consente il formarsi di onde adatte a questa pratica sportiva. Sono molto numerosi i surfisti provenienti anche da fuori regione che godono delle speciali condizioni che si creano nella baia, in un mare Adriatico dove i siti che consentono tale pratica sono pochissimi. Anche atleti di caratura internazionale come il pescarese Edoardo Papa, atleta delle Fiamme oro, che ha partecipato recentemente ai mondiali di surf, si allena nella baia di Vignola, talvolta insieme ad altri atleti Coni provenienti da tutta Italia». I surfisti chiedono quindi di conoscere nei dettagli il progetto e l’impatto che avrà sul paesaggio.
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