Villa, campetto nel degrado Il Comune cerca un gestore

Parte la gara per l’affidamento dell’impianto sportivo ormai abbandonato La struttura, chiusa da tre anni, è inagibile: l’amministrazione si appella ai privati
CHIETI. Il campetto da pallacanestro della villa comunale tornerà a nuova vita. Dopo anni di abbandono, il Comune ha deciso di indire la gara per l’affidamento della gestione dell’impianto sportivo.
Punto di riferimento per generazioni di giovani teatini, il campetto si presenta oggi con una pavimentazione impraticabile, reti sfondate e spogliatoi danneggiati dal terremoto del 2009. Persino la recinzione è in pessimo stato, visto che, nonostante della chiusura al pubblico dell’impianto, è stata rotta in più punti e il campetto è diventato di nuovo ritrovo dei ragazzi.
Dichiarato inagibile nel 2015, il campo da basket ha una grande storia alle spalle. Era la sede del palio cittadino e ospitava anche tornei internazionali. Sono passati da lì tutte le grandi glorie cittadine, da Dante Anconetani a Enzo Marzoli, Renato Mancinelli, Piero Dindelli e Giacomo Rossi.
Poco più di un anno fa Carlo De Virgiliis presentò un progetto per riaprire la struttura: dalla pallacanestro si sarebbe passato al calcio a cinque, ma anche De Virgiliis fu costretto a rinunciare al progetto.
Adesso il Comune tenta di voltare pagina. Un anno fa, il 24 marzo del 2017, la giunta municipale ha deliberato di attivare le procedure per l’affidamento del servizio di gestione. Passati 12 mesi, il 23 marzo scorso, il dirigente del settore Lavori pubblici Paolo Intorbida ha firmato la determina con la quale indice la gara, che verrà espletata attraverso un avviso pubblico, di cui però non c’è ancora traccia. La determina assegna anche l’incarico di responsabile unico di procedimento al funzionario Salvatore Colacito.
L’affidamento in gestione ha come obiettivi, dice la determina, «assicurare il buon funzionamento dell’impianto, promuovere lo sport sul territorio, garantirne il più ampio accesso ai cittadini». La determina stabilisce che la durata dell’affidamento non potrà superare i 10 anni, la ristrutturazione sarà a carico del concessionario, come pure la manutenzione ordinaria e straordinaria. (a.i.)

