Villa confiscata, il Comune abbassa il canone a mille euro

7 Luglio 2017

VASTO . Il valore contrattuale è sempre lo stesso, 3.767.700 euro, ma cambiano le tariffe giornaliere per l’accoglienza ordinaria (che passano da 65 a 90 euro) e il canone di concessione annuale da...

VASTO . Il valore contrattuale è sempre lo stesso, 3.767.700 euro, ma cambiano le tariffe giornaliere per l’accoglienza ordinaria (che passano da 65 a 90 euro) e il canone di concessione annuale da versare al Comune: non più 10mila ma solo mille euro. È stata riproposta con alcune modifiche la gara per l’affidamento in concessione del Centro di accoglienza per minori da attivare nella villa confiscata di via Dei Bontempi, all’Incoronata. A un anno dal precedente bando andato deserto, il Comune ne ha pubblicato un altro tramite la Centrale unica di committenza del Patto territoriale Trigno-Sinello, fissando come termine per la presentazione delle offerte il 18 agosto. Possono partecipare all’appalto cooperative sociali, organizzazioni del volontariato o consorzi. Chi si aggiudicherà la gara dovrà farsi carico anche dei lavori di adeguamento della struttura, stimati in 154.200 euro. La villa, in buono stato di conservazione, deve essere ristrutturata e messa a norma per poter ospitare minori allontanati dalle famiglie con provvedimento del Tribunale per i minorenni. Il Comune -che spende ogni anno circa 600mila euro per pagare le rette delle case famiglia della zona- ha assoluta necessità di avere sul proprio territorio una struttura cui fare riferimento. La villa, confiscata a una coppia rom, è nella disponibilità dell’amministrazione comunale dal 2014. Da allora l’elegante edificio, che presenta arredi preziosi, è nel totale abbandono e alla mercé di chiunque. Diverse le incursioni verbalizzate dalla polizia municipale che in più di una occasione è dovuta intervenire in via Dei Bontempi. L’ente è diventato proprietario dell’immobile dopo aver inoltrato diverse istanze all’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Anna Bontempo