Villa dei Casamonica confiscata: ora il proprietario è il Comune

Apparteneva a un 62enne del Foggiano il complesso con vista sul golfo, statue e drappi di lusso L’immobile di via Colli affidato all’amministrazione: sarà destinato a uffici pubblici o servizi sociali
VASTO. Una villa acquistata con proventi illeciti, in una zona panoramica della città con una vista mozzafiato sul golfo, un appartamento indipendente, un magazzino, un garage e un locale con terreni annessi. Il tutto appartenente al clan dei Casamonica. È quanto l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati ha affidato al Comune di Vasto. Il passaggio di consegne è avvenuto ieri mattina. I beni sono stati confiscati in esecuzione di quanto previsto dall’articolo 45 del decreto legge 159/2011, cosiddetto “Codice antimafia”.
Il complesso, che si trova in via Colli, nella zona Sant’Onofrio, appartiene a un 62enne di Torremaggiore, in provincia di Foggia, che aveva deciso di investire a Vasto. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Chieti. La procedura è divenuta definitiva con una sentenza della Cassazione. Per effetto della confisca i beni sono stati acquisisti al patrimonio dello Stato e affidati alla gestione dell’Agenzia nazionale che li ha destinati al Comune. Il sindaco Francesco Menna ha compiuto un sopralluogo con l’assessore al Recupero e valorizzazione dei beni confiscati Paola Cianci. Con loro il dottor Sergio Salvatori coadiutore della procedura e agli agenti della polizia locale. I tecnici dell’ufficio Urbanistica hanno iniziato le operazioni di controllo per verificare la conformità urbanistica, individuare eventuali opere abusive e la loro sanabilità in relazione ai vincoli.
Le proprietà sono state trovate disabitate e in stato di abbandono, e la loro destinazione verrà ora decisa dall’Agenzia nazionale secondo le specifiche finalità previste dal Codice antimafia. «Compito del funzionario», spiega il sindaco Menna, «è stato quello di accedere ai locali, entrare in possesso dei beni, relazionare e fotografare tutto e procedere poi alle comunicazioni di rito e alle decisioni in merito alla destinazione futura di questo bene». All’esterno della lussuosa residenza i proprietari avevano realizzato un ampio giardino con una vista mozzafiato, con statue, colonne e anfore, mentre all’interno le forze dell'ordine hanno trovato qualche mobile, un divano in pelle, lussuosi drappeggi a sostituire le porte, soffitti dipinti e persino una botola che porta a una stanza posta ad un piano superiore.
«Il Comune», sottolineano il sindaco Menna e l’assessore Cianci, «ha manifestato all’Agenzia nazionale l’interesse all’acquisizione dell’immobile al patrimonio comunale, con l’obiettivo di destinarlo a scopi istituzionali oppure all’utilizzo per finalità sociali. È un segnale di legalità per la nostra città. Aspettiamo ora la convocazione da parte degli organi competenti per decidere l’iter da seguire». È previsto anche un nuovo accesso per ulteriori beni riconducibili ai Casamonica, in particolare due immobili che sono stati costruiti in via Palombari.
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