Villa in festa con volti di 30 Paesi

Il Villaggio interculturale prenderà vita oggi alle 10 tra musica, gastronomomia e balli esotici
CHIETI. Un villaggio interculturale allestito alla villa comunale, stand di artigianato etnico e la rappresentanza di una trentina di nazioni. Sono i numeri della settima edizione della Festa dei popoli, che avrà come slogan “Una sola famiglia umana”, in programma oggi, a partire dalle 10, negli spazi dei giardini pubblici.
«In caso di pioggia- anticipa Mario Olivieri, coordinatore della manifestazione- ripiegheremo in un luogo della città al chiuso che stiamo individuando». Ma il maltempo non intaccherà lo spirito di una kermesse diventata, ormai, tradizionale per il capoluogo teatino grazie al lavoro del Centro interculturale Mondo Famiglia, della Caritas diocesana diretta da don Enrico D’Antonio e del Centro servizi volontariato (Csv) presieduto da Ermanno Di Bonaventura. Confermato, come ogni anno, il patrocinio del Comune per una festa interculturale che ribadisce l’esigenza di integrazione tra i vari popoli anche a Chieti.
Dove, dati della prefettura alla mano, ci sono 2.690 residenti stranieri di cui 1.150 donne e 1.140 uomini. L’etnia più numerosa è quella rumena con 715 cittadini, seguita a ruota da quella albanese (577), ucraina (157), polacca (139), greca (84) e cinese (77). «Chieti- afferma Olivieri- è una città accogliente e questo evento, che arriva a conclusione di un lungo percorso, lo dimostra a pieno».
Anche perché la Festa dei popoli, format diffuso in tutta Italia, è stato portato in Abruzzo proprio dalle associazioni che operano in città. «Il mio piccolo sogno nel cassetto- dice Di Bonaventura- è quello di rendere questo appuntamento la festa del popolo italiano e, soprattutto, teatino. Non bisogna, infatti, andare a vedere la festa dei popoli ma viverla a pieno insieme ai presenti e all’intera comunità».
Emilia De Matteo, assessore alle politiche sociali, aggiunge: «L’amministrazione comunale crede fortemente nel processo di condivisione e partecipazione ed è per questo che promuove l’integrazione con fatti concreti- spiega De Matteo- attraverso il proprio Centro servizi immigrati, di cui è responsabile Tatiana Careri, che svolge una importante attività di accoglienza, consulenza e supporto a chi sceglie di vivere a Chieti». (j.o.)
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