Villa milionaria con i rubinetti d’oro Oggi decide la Corte d’appello

2 Febbraio 2017

VASTO La villa confiscata nel 2011 ai coniugi Bevilacqua sarà restituita ai figli della coppia? A stabilirlo oggi sarà la Corte d’appello dell’Aquila a cui la Cassazione ha rimandato il fascicolo. I...

VASTO La villa confiscata nel 2011 ai coniugi Bevilacqua sarà restituita ai figli della coppia? A stabilirlo oggi sarà la Corte d’appello dell’Aquila a cui la Cassazione ha rimandato il fascicolo. I figli dei Bevilacqua contestano il difetto di legittimazione. I ricorrenti, quattro ragazzi da poco divenuti maggiorenni, sono i proprietari di un immobile che venne confiscato ai genitori dopo una operazione anti droga. « I ragazzi sono soggetti estranei al procedimento penale che fu a carico di Carmine Bevilacqua e Lucia Sauchella, e che oltretutto si concluse con la condanna solo di Bevilacqua e l’assoluzione della moglie. I quattro giovani, come risulta da atto notarile datato 9 marzo 2005, sono i legittimi proprietari del terreno e del fabbricato che hanno ricevuto in eredità dai nonni materni. «Oggi mostreremo alla Corte d’Appello nuove prove. Documenti importantissimi», dicono gli avvocati Giovanni Cerella e Fiorenzo Cieri, che difendono i ricorrenti. L’epilogo è tuttaltro che scontato. La vicenda, ricca di colpi di scena, ha preso il via nel 2010, contestualmente a un sequestro di droga. A luglio del 2011 la Procura dispose la confisca della lussuosa dimora. La difesa degli indagati si oppose. In appello la confisca fu confermata e così pure in Cassazione. Il 24 novembre 2012 il Comitato per la destinazione dei beni provento di attività illecite di Chieti, ordinò la consegna dell’immobile al Comune di Vasto. (p.c.)