Villa ricorda l’eccidio cancellato dalla storia

12 Novembre 2021

16 novembre ’43: per rapinare una gioielleria i tedeschi minarono la casa, morti 3 bambini e una madre

VILLA SANTA MARIA. A 78 anni di distanza, Villa Santa Maria si riappropria di un tassello della sua storia. Saranno ricordate il prossimo 16 novembre, durante la “Prima giornata villese della memoria” quattro vittime innocenti, tra cui tre bambini, uccise dalle truppe naziste.
Il 16 novembre del 1943 il paese era ai margini della linea Gustav. Quel giorno soldati tedeschi mai identificati, per rapinare una piccola gioielleria, minarono un edificio di corso Umberto 1 dove erano ospitate le famiglie dei fratelli Leonardo e Carmine Marchetti con le mogli e i loro 13 figli. L'esplosione uccise: Nunzia Sabatini, 38 anni, moglie di Carmine, con il figlioletto di 15 mesi Tonino; Angelo Diodato,15 anni, e Giustino, 11 anni, figli di Leonardo. La sera dello stesso giorno le truppe tedesche fecero saltare in aria un ponte sul torrente Turcano con sei persone condannate a morte, tutti cittadini di Montelapiano, all’epoca frazione di Villa Santa Maria. Erano giorni di terrore, quelli, per un intero territorio.
La prima ad occuparsi dell’eccidio fu, nel 1982, l’emittente Radio Villa Centrale grazie a un testimone di quell’eccidio, Faustino Di Cicco. Poi, a distanza di anni, Pasquale Melchiorre, insieme al professor Candido Calabrese e ad Augusta Casagrande di Radio Villa Centrale, le ricerche sono state riprese.
Il programma del 16 prevede: alle 9,30 l'apposizione di targhe commemorative, nel cimitero, sulle tombe delle vittime, a cura dell'amministrazione comunale; alle 11.30 i superstiti, i familiari (provenienti da tutta Italia) e i cittadini, si ritroveranno sul luogo della tragedia dove sarà onorata la memoria delle vittime; alle 12, in piazza Martiri della Resistenza ci saranno i saluti dei rappresentanti delle istituzioni e di alcuni familiari delle vittime. Concluderà la cerimonia il presidente dell'Anpi provinciale di Chieti, Luigi Borrelli.
Partecipano all'iniziativa, oltre a rappresentanti dell'Anpi dei paesi della vallata del Sangro, anche alcune classi della scuola elementare e media e una classe quinta dell'istituto Alberghiero Marchitelli con i rispettivi docenti. All'iniziativa hanno dato la loro adesione il Museo della Liberazione di Via Tasso 145, a Roma, e il suo presidente, Antonio Parisella.
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