Villaggio del fanciullo, denunciati due ladri

I carabinieri bloccano una coppia di teatini davanti all’edificio abbandonato Erano in fuga con una borsa piena di rubinetti, valvole e pezzi sanitari
CHIETI. Li hanno fermati davanti al Villaggio del fanciullo con un borsone da palestra pieno di oggetti: rubinetti, valvole, pezzi di sanitari. I due ladri di 47 e 24 anni, entrambi teatini, sono stati scoperti dai carabinieri: avevano appena assaltato l’edificio nato per accogliere gli orfani, i ragazzi vittime del disagio sociale e le famiglie povere. Adesso la storica struttura è ridotta nel degrado più assoluto, eppure continua ad essere tra le mete preferite dei balordi locali in cerca di materiale da rivendere.
Così la mattina di Pasquetta quei due malviventi, già conosciuti alle forze dell’ordine e in passato finiti nei guai per vicende analoghe, hanno deciso di portare via tutto quello che restava da rubare. Armati di cacciaviti, pinze e tenaglie, hanno passato al setaccio le stanze invase da rifiuti e arredi distrutti. Ma lo scenario da incubo non è stato sufficiente per farli desistere: la coppia di ladri ha portato a termine il suo piano, smontando decine di componenti idraulici e portando tutto all’esterno. Pensavano di farla franca, come accaduto magari in altre circostanze. E invece, verso le 11.30, sono stati sorpresi dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, impegnati in un normale servizio di controllo. Inutile darsi alla fuga: il 47enne e il 24enne non hanno potuto far altro che ammettere le loro responsabilità. Gli uomini del maggiore Massimo Capobianco li hanno denunciati alla procura con l’accusa di furto aggravato. Il borsone e gli strumenti utilizzati per assaltare l’edificio sono stati sequestrati.
Ormai da tempo immemore, il Villaggio del fanciullo è un monumento all’incuria. I documenti che raccontano la storia della struttura sono abbandonati a terra tra escrementi e immondizia. Dentro i locali - in uno è scoppiato anche un incendio come dimostrano divani, tende e tavoli bruciati - ci sono i permessi con il timbro del Comune di Chieti che danno il via libera a «ristrutturazione e ampliamento di strutture da destinare a centro di ricettività turistica»; ci sono i certificati che dicono che il Villaggio del fanciullo «è agibile»; ci sono le dichiarazioni di conformità degli impianti «a regola d’arte». Prima dell’ultimo colpo scoperto dai carabinieri, i ladri hanno portato via i cavi di rame. E pensare che questa zona sarebbe potuta diventare «un caso di eccellenza e di merito nell’impostazione e amministrazione del territorio, nel panorama italiano ed internazionale». Nell’ufficio dell’urbanistica in Comune, si conservano ancora gli atti di un affare saltato chiamato City Experience. Le carte di quell’intervento mai fatto parlano di un progetto con palazzi «a torre» di 5 piani e villette a schiera «appoggiate sul verde», albergo con centro benessere, asilo nido e scuola materna, parco, due campi da tennis e uno da calcetto, un centro commerciale, una residenza per anziani. Ma il Villaggio del fanciullo continua ad affondare nella sporcizia.
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