Vincitrici concorso non assunte, il Comune aveva ragione

LAMA DEI PELIGNI. «Nessun concorso beffa. Le assunzioni di due collaboratori B3 part-time al 50% a tempo indeterminato in comune non potevano essere fatte subito dopo il concorso, per via del blocco...
LAMA DEI PELIGNI. «Nessun concorso beffa. Le assunzioni di due collaboratori B3 part-time al 50% a tempo indeterminato in comune non potevano essere fatte subito dopo il concorso, per via del blocco economico imposto dal patto di stabilità. Lo ha confermato la sentenza di appello». È il sindaco di Lama dei Peligni, Antonino Amorosi, a rendere nota la decisione della Corte d’appello. La sentenza ha ribaltato il primo grado di giudizio, che aveva imposto al Comune l’assunzione delle vincitrici del concorso, le quali avevano presentato ricorso, nonché il pagamento delle retribuzioni non percepite dal 21 dicembre 2012 alla data di effettiva assunzione.
Il concorso fu indetto nell’aprile 2012. Tra ottobre e novembre si svolsero le prove e il 27 dicembre fu emessa la graduatoria. Ma ad essa non seguirono le assunzioni, bensì controversie nelle aule giudiziarie. Ci fu un ricorso al Tar e al giudice del lavoro da parte della vincitrice del concorso, Marzia Marrone, rappresentata dagli avvocati Antonio Di Renzo, consigliere comunale di minoranza, e Fausto Troilo.
Il giudice del lavoro aveva accolto il ricorso della donna e imposto al Comune l’assunzione, oltre che il pagamento delle retribuzioni non percepite dal 21 dicembre 2012 alla data di effettiva assunzione.
«Questa sentenza è stata ribaltata ora», sottolinea il sindaco, «non assumemmo le vincitrici del concorso, Marzia Marrone e Gaetana Cianfarra, perchè bloccati dal patto di stabilità e in appello è stato riconosciuto che abbiamo rispettato la legge. Ora che i vincoli non ci sono più, perché sono migliorate le condizioni di bilancio, procederemo con le assunzioni». (t.d.r.)
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