Vino, crollano le esportazioni Torricella: «Ci riprenderemo»

3 Aprile 2021

SAN SALVO. Bilancio a tinte fosche per la filiera agroalimentare a causa della sensibile riduzione delle esportazioni e del crollo della ristorazione del 42%. Tutta colpa dell’emergenza Covid e delle...

SAN SALVO. Bilancio a tinte fosche per la filiera agroalimentare a causa della sensibile riduzione delle esportazioni e del crollo della ristorazione del 42%. Tutta colpa dell’emergenza Covid e delle restrizioni imposte dal governo nazionale e dall’Europa. Le misure anti-contagio e la crisi economica sono state quest’anno una iattura per la categoria. E il settore vinicolo è uno dei più penalizzati dall’emergenza coronavirus. Se comparti come l’ortofrutta fresca e trasformata, hanno potuto contare su una compensazione del calo delle vendite grazie all’incremento degli acquisti tra le mura domestiche, per vino e olio e per altri prodotti destinati all’estero il calo si è fatto sentire. A confermarlo è il presidente della cooperativa Euroortofrutticola del Trigno, Nicolino Torricella. «Le esportazioni di vino ma anche di olio sono state penalizzate sensibilmente», dice Torricella.
Anche in Italia c’è stato un calo delle vendite a causa della riduzione dei flussi turistici e dello stop alle cerimonie. La grande quantità di vini pregiati destinati alle tavole sono rimasti sugli scaffali. Bloccando cerimonie ed esportazioni si è creato un effetto domino che ha coinvolto tutto il settore vinicolo e agroalimentare. La speranza è che le esportazioni di frutta non risentano anche loro della pandemia. Grazie ai vaccini in estate la situazione dovrebbe essere diversa. E presto la cooperativa sansalvese comincerà la selezione del personale per le assunzioni stagionali degli operatori che si occuperanno del confezionamento e spedizione della frutta in tutta Italia ed Europa. Le pesche nettarine dop di San Salvo ma anche le albicocche e le susine arriveranno sulle tavole di tutta l’Europa. Il cliente più importante è la catena austriaca, seguita dalle catene alimentari della Svizzera e della Germania. «Ovviamente», ricorda il presidente Torricella, «esportiamo i nostri prodotti anche in Italia. La speranza è che con la frutta le spedizioni non subiscano flessioni. La Euroortofrutticola è il termometro del commercio ortofrutticolo. Ogni anno oltre 300 persone vengono impegnate nella raccolta, selezione e spedizione della frutta. Una boccata d’ossigeno per l’occupazione del Vastese, grazie anche alle catene di distribuzione del centro-nord. Ogni anno i prodotti abruzzesi vengono immessi in centinaia di supermercati. Il 50% della produzione va in Italia, il restante 50% viene esportato nel nord Europa. Oltre all’Austria e alla Svizzera, la frutta sansalvese da anni va in Germania, Inghilterra, Russia e Polonia.