Viola al Pd: dov’è Franceschini?
La replica dell’assessore a Zappalorto dopo l’addio al film festival
CHIETI. «Sulla cultura il Partito democratico farebbe meglio a tacere. Quest’amministrazione ha sempre dedicato la giusta attenzione alle attività di tipo culturale». Antonio Viola, assessore alla cultura, replica a Chiara Zappalorto. Il capogruppo del Pd ha sferzato la giunta Di Primio dopo l’annullamento dell’edizione 2015 del Chieti film festival a causa della scarsa qualità degli apparati tecnici del Supercinema. «Il rispetto del patto di stabilità non ci ha consentito di far partire i previsti lavori di adeguamento del palcoscenico e di tutta l’impiantistica dell’auditorium Supercinema- ribatte Viola- con spesa già coperta da finanziamento e con progetto esecutivo approvato ma differito al 2016 per quanto riguarda l’effettuazione della gara e l’esecuzione dei lavori. Tutto quanto previsto dall’amministrazione Di Primio nella precedente consiliatura va avanti in base ad una programmazione che non verrà cancellata, con i tempi che le leggi finanziarie, gli adempimenti di bilancio e la burocrazia ci obbligano a rispettare». Ma per la Zappalorto il Comune naviga a vista sulla cultura. Non è così per Viola. «L’apporto dei privati, per allestire eventi, è indispensabile. Per questo l’assessorato alla cultura sta lavorando alacremente su diversi fronti- afferma Viola- per costituire un network di possibili finanziatori in grado di elevare le disponibilità finanziarie dell’ente. Ricordo al Pd, poi, la visita del ministro Franceschini che, alla vigilia delle elezioni, si fece vedere a Chieti promettendo mari e monti per poi sparire nel nulla».(j.o.)

