Violenta e perseguita la ex compagna

27 Dicembre 2019

Divieto di avvicinamento per un teatino: piomba all’improvviso a casa della vittima e la pedina anche al supermercato

CHIETI. Quella donna era diventata la sua ossessione. L’ha stuprata, terrorizzata e seguita ovunque, finché lei non ha avuto il coraggio di raccontare tutto ai carabinieri. Un teatino di 50 anni, proprietario di numerosi appartamenti e terreni, è indagato per violenza sessuale, atti persecutori e violenza privata nei confronti della ex compagna di 8 anni più giovane: dopo l’ordinanza del tribunale, adesso deve tenersi alla larga dalla donna e dalla figlia minorenne di quest’ultima. Se ricominciasse a molestarla, rischierebbe di finire in manette. Ad occuparsi dell’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Lucia Anna Campo, sono stati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena.
LA RELAZIONE. La storia sentimentale tra Francesca (nome di fantasia) e il 50enne va avanti per un paio d’anni. Lui, in realtà, assume quasi subito atteggiamenti violenti e prevaricatori. La donna decide di non andare a vivere con il compagno, anche per evitare di imporre alla bambina la presenza di un uomo in casa. Ma l’indagato ha una copia delle chiavi dell’abitazione di lei: entra ed esce dall’appartamento a tutte le ore del giorno e della notte, fa sentire in modo pressante il suo controllo, comincia a mostrarsi aggressivo anche verso la minore. Non solo: in alcune occasioni si presenta ubriaco e, in altre, picchia la compagna per questioni di gelosia, scusandosi subito dopo e giurando che non alzerà mai più le mani. Ma si tratta solo di promesse.
GLI ABUSI. In estate, avviene uno degli episodi più gravi: Francesca è costretta a subire un rapporto sessuale completo. Prima di violentarla, bloccandola con forza sul letto, l’uomo l’aveva afferrata per i capelli obbligandola a bere alcolici. Dopo qualche settimana, la situazione peggiora ulteriormente. A inizio ottobre, lo stalker entra di nuovo nell’abitazione della donna: pretende di avere un rapporto sessuale e inizia a spingerla verso la camera da letto. Ma lei, terrorizzata, riesce a liberarsi e a scappare via. Quando torna a casa, si accorge che l’ex ha cosparso di colla la serratura con il chiaro obiettivo di impedirle di chiudersi all’interno dell’appartamento.
LE AGGRESSIONI. Il giorno successivo, si consuma un’altra aggressione: la donna viene presa a pugni sulle braccia. Francesca è esausta: ripete più volte a quell’uomo, diventato ormai sempre più violento, che non ha alcuna intenzione di riprendere la relazione. Lui, però, continua a ossessionarla: la tempesta di telefonate e messaggi, costringendola a cambiare più volte il numero di cellulare. E ancora: si fa trovare nei paraggi dell’abitazione della vittima, anche nel cuore della notte. A fine novembre, il 50enne segue Francesca in un supermercato di Chieti Scalo: dice che vuole parlarle e la invita più volte a prendere un caffè in un bar a poca distanza.
I MESSAGGI. Al rifiuto della donna, la afferra da un braccio e le porta via lo zaino e la busta con la spesa appena fatta. A questo punto, la 42enne si rivolge ai carabinieri: l’uomo viene portato in ufficio, identificato e indagato. Nonostante tutto, anche dall’interno della caserma, il 50enne continua a inviare messaggi alla ex compagna, che proprio in quegli istanti sta formalizzando la denuncia. Il resto è storia recente: il tribunale, su richiesta della procura, sottopone l’indagato alla misura cautelare del divieto di avvicinamento all’abitazione e ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima e da sua figlia.
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