Violenza di gruppo, sette anni di condanna
Chieti, la vittima è una prostituta caricata in auto a Francavilla e poi aggredita da due romeni
FRANCAVILLA. Violentavano prostitute con un modus operandi che si ripeteva uguale. Uno agganciava la vittima, la portava con la propria auto in posti appartati e il secondo sbucava dal portabagagli e insieme la violentavano, qualche volta anche rapinandola. Uno dei due è stato condannato ieri mattina a 7 anni dai giudici del tribunale collegiale di Chieti, Camillo Romandini (presidente), Isabella Allieri e Andrea Di Berardino. Il condannato si chiama Sonir Dragomir, è un trentatreenne di origine romena che vive ad Altino. La richiesta del pubblico ministero Lucia Campo era stata di 6 anni di carcere. Il suo avvocato, Enrico Sacco di Lanciano, aveva invece chiesto l'assoluzione sostenendo nella sua arringa finale che la vittima, visto che la violenza è stata consumata in condizioni di scarsissima illuminazione, non avesse potuto identificarlo con certezza. Secondo la ricostruzione dell'accusa, invece, era lui il secondo uomo che si nascondeva nel cofano dell'auto, pronto a sbucare una volta parcheggiata la macchina in un luogo isolato.
Secondo le indagini sono due gli episodi che hanno visto protagonista il trentatrenne romeno. Il primo è avvenuto il 9 settembre del 2014 a San Silvestro di Pescara ai danni di una prostituta straniera. Il secondo è accaduto poco meno di un anno dopo, il 26 luglio del 2015 a Francavilla al Mare, ai danni di un'altra prostituta, anche questa straniera. Viste le modalità, la Procura ha subito collegato i due episodi di violenze sessuale. In entrambi i casi sarebbe stata utilizzata l'auto del trentatrenne di Altino, un'Alfa Romeo 156. Sarebbe stato sempre il connazionale a guidare e a far salire a bordo le vittime. Nel primo caso, il trentatrenne sarebbe sbucato dal portabagagli e avrebbe afferrato alle spalle la donna seduta sul sedile davanti, mentre l’altro le avrebbe strappato di mano il cellulare, impedendole di chiamare aiuto e minacciandola. E poi l’avrebbero violentata insieme. Il tutto si sarebbe svolto tra l’una e mezza e le due di notte, in aperta campagna in zona San Silvestro.
Il secondo caso si è svolto esattamente con le stesse modalità, sempre di notte e sempre in aperta campagna, ma nel territorio comunale di Francavilla, con l’unica variante che, alla fine della violenza sessuale i due hanno anche rapinato la donna, frugando nella sua borsetta e prelevando la somma di 300 euro.
Pur avendo connesso i due episodi, si è deciso di procedere con due cause separate. Il romeno di Altino è stato dunque condannato per violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona e rapina solo per l’episodio avvenuto nel 2015 a Francavilla. (a.i.)

