Violenza, sempre più donne chiedono aiuto
Chieti. Ecco i dati dell’associazione teatina Alpha: dalle 50 richieste nel 2015 alle 157 dell’anno in corso
CHIETI. Dalla violenza si può uscire, ma bisogna imparare a conoscerla per combatterla. Sì perché la violenza sulle donne non è fatta solo di botte, ne esiste una più subdola e lacerante che giorno dopo giorno annienta volontà e dignità delle donne. Marionette nelle mani di uomini che non prendono a pugni l’altra metà del cielo, ma che le svuotano di ogni libertà individuale in nome di un sentimento malato e criminale che di certo non è amore.
«Aumentano in città le richieste di aiuto da parte delle donne in difficoltài» rivela Marialaura Di Loreto, presidente del Centro antiviolenza "Alpha" di Chieti, a una folta platea di studenti nell’aula magna del liceo Classico Vico «sono state 157 le donne a contattarci per informazioni o consulenze contro la cinquantina dello scorso anno e 93 di esse sono state prese in carico dagli esperti dell’associazione per aiutarle ad uscire dalla spirale della violenza». In base ai dati elaborati da Alpha il 61% appartiene alla fascia di età compresa tra i 30 ed i 49 anni. Segue, con il 23%, la fascia di età tra i 50 e i 59 anni. Il 73% delle vittime è costituito da italiane, come è italiano, nel 91% dei casi, l'autore della violenza (65% il marito; 31% il compagno; 4% l'ex marito o un familiare). Quanto al tipo di violenza inflitta alle donne nel 26% dei casi è a sfondo psicologico, percentuale di poco superiore a quella fisica (24%), alla violenza economica (17%), allo stalking (22%) e alla violenza sessuale (11%). Cifre e numeri sono stati snocciolati ieri mattina in occasione della giornata internazionale contro la violenza di genere alla quale hanno preso parte anche il sindaco, Umberto Di Primio, l'assessore alle Pari Opportunità, Emilia De Matteo, l'assessore all’ Istruzione, Giuseppe Giampietro. A fare gli onori di casa ila dirigente scolastica, Paola Di Renzo. «Insieme al Centro antiviolenza Alpha» spiega il sindaco «e grazie alla Rete costituita nel 2011 in sinergia con associazioni ed istituzioni, l'amministrazione comunale ha avviato un cammino per affrontare concretamente il fenomeno della violenza di genere, offrendo un valido supporto alle vittime».

