Violenza sessuale, assolto Sabatino Il perito: «Era incapace di volere»

L’ex docente di Neonatologia fu arrestato nel 2014 per gli abusi su nove mamme di piccoli pazienti «Ma non riusciva a controllare gli impulsi per colpa di un farmaco che gli curava il Parkinson»
CHIETI. «Assolto perché non imputabile». Così ieri mattina, dopo oltre otto anni dall’arresto (finì ai domiciliari il 14 luglio 2014), si è chiusa la vicenda giudiziaria del neonatologo Giuseppe Sabatino, ex primario all’ospedale Santissima Annunziata ed ex docente universitario, accusato di violenza sessuale su nove mamme di piccoli pazienti. Secondo il neuropsichiatra Giovanni Battista Camerini, nominato perito dal tribunale di Chieti, Sabatino – al momento dei fatti – era totalmente incapace di volere e parzialmente incapace di intendere. Il «discontrollo degli impulsi sessuali», in base alla relazione di Camerini, era dovuto all’assunzione di un farmaco per curare il morbo di Parkinson. Una tesi sostenuta dall’avvocato Andrea Di Lizio, difensore di Sabatino, fin dai momenti successivi all’arresto. Come dire: l’ex primario, oggi 72enne, è stato vittima incolpevole della sua malattia.
La sentenza di ieri è stata emessa dal collegio del tribunale di Chieti presieduto da Guido Campli, giudici a latere Maurizio Sacco ed Enrico Colagreco. Lo stesso pubblico ministero Giancarlo Ciani ha chiesto il non doversi procedere per «totale vizio di mente dell’imputato». In aula le parti civili erano rappresentate dagli avvocati Gianluca Carlone e Gianluigi Tucci. Non è stata adottata alcuna misura di sicurezza perché il neonatologo non è ritenuto socialmente pericoloso. L’avvocato Di Lizio ha infatti rimarcato che – già nei giorni successivi all’arresto – a seguito della sostituzione del farmaco, erano scomparsi quei comportamenti senza controllo che riguardavano non solo la sfera sessuale e che sono sfociati pure in shopping compulsivo. Il difensore di Sabatino ha ricordato anche come già precedenti perizie e consulenze, durante la fase dell’udienza preliminare, fossero arrivate alla stessa conclusione di quella di Camerini. Al momento dell’arresto a Sabatino venne contestato anche la corruzione, un reato che è stato stralciato dal pm Lucia Anna Campo, titolare dell’inchiesta, e che ha dato vita a un ulteriore processo ancora da definire.

