Violenza sulle donne in aumento 4 giorni di riflessioni e spettacoli

Al via la campagna di sensibilizzazione del Comune con iniziative anche in teatro e in prefettura Di Loreto (Centro Alpha): «Casi in crescita del 40%, significa che si trova coraggio a venire da noi»
CHIETI. Quattro giorni di iniziative per sensibilizzare la cittadinanza sulla violenza contro le donne. Un fenomeno in crescita anche nel Teatino. Come attesta la coordinatrice della rete antiviolenza del Centro Alpha, Marialaura Di Loreto: «Il numero delle donne che si sono rivolte al nostro centro è cresciuto di circa il 40%», dice, «ma questa crescita non deve essere letta come un fenomeno solo negativo, perché significa che sempre più donne trovano il coraggio di venire nel nostro centro. Evidentemente è cresciuta anche la fiducia nei confronti dei centri antiviolenza». E mentre si nota un aumento del fenomeno tra le giovanissime, al centro antiviolenza si avvicinano anche ragazze di 17 anni, e sale la percentuale della cosiddetta violenza economica, con ex mariti che, ad esempio, non pagano i contributi dovuti per la crescita dei figli, il Comune scende in campo con quattro giorni di iniziative per il 25 novembre, la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
LA VIOLENZA NON É AMOREIl programma speciale quest’anno si intitola “La violenza non è amore”. Si tratta di un’iniziativa voluta da giunta e presidenza del consiglio comunale, nata in sinergia con il Centro Alpha, con il patrocinio della prefettura e con la collaborazione della rete di associazioni cittadine che fanno parte della Rete antiviolenza. Ieri la presentazione del programma con il sindaco Diego Ferrara, il presidente e vicepresidente del consiglio, Luigi Febo e Silvia Di Pasquale, la responsabile del Centro antiviolenza Di Loreto, i consiglieri comunali Alberta Giannini e Paride Paci e i rappresentanti di alcune delle associazioni partecipanti.
CASI IN AUMENTOIl sindaco Ferrara ha ricordato come il Comune sia in campo anche per reinserire le donne maltrattate nel mondo del lavoro, in modo da potersi affrancare dal fenomeno della violenza economica. Importante anche l'opera messa in campo con le scuole, con un'azione di sensibilizzazione che parte dai più giovani. «Tematiche differenti, coniugate in tanti linguaggi», ha detto Di Loreto, «c’è quello dei dati, c’è quello teatrale, c’è il confronto, oggi a Chieti c’è una reale condivisione e azione di welfare sul territorio. La sensibilizzazione è fondamentale e può arrivare da tante direzioni. Il 24 ci sarà il momento centrale della quattro giorni, con l’ufficializzazione di dati che sono aumento, i casi, specie dopo la pandemia sono aumentati. A seguire si parlerà di linguaggio nei media e di stereotipi del linguaggio giuridico, perché è dal linguaggio che si sviluppa altra violenza. Questi due passaggi saranno condivisi con tutte le scuole superiori cittadine che saranno collegate da remoto per seguirlo».
LE INIZIATIVELa quattro giorni parte mercoledì alle 20 al Marrucino con l'approfondimento sulla condizione femminile nella Chieti preunitaria. A seguire alle 21 c'è lo spettacolo teatrale “Voci di donne”. Giovedì l'appuntamento è alle 10 in prefettura con la presentazione dell’attività della Rete antiviolenza, alle 11 incontro dibattito “Le parole che fanno male”. Venerdì sono ben cinque gli appuntamenti: il camper della polizia sarà per tutta la mattina in piazza Vico per incontrare gli studenti; alle 15, nella stessa piazza, presentazione di una nuova panchina rossa; alle 15,30 nella sede della Camera di commercio appuntamento a cura della Cgil; alle 17,30 in municipio corso gratuito di difesa personale; alle 21 al Barbella spettacolo teatrale “I panni sporchi stendili fuori”. Si chiude domenica 27 alle 17 al Barbella con la presentazione del libro "Non siamo sole. Otto storie di solidarietà femminile".
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