Violenza sulle donne, la pioggia non ferma la marcia per dire no

26 Novembre 2023

Il corteo sotto il maltempo attraversa il capoluogo frentano Abiti neri e ombrelli rossi sfilano anche nella città aragonese

A Lanciano in duecento hanno sfidato freddo e pioggia per dire “basta” alla violenza contro le donne. Con slogan, fischietti e tamburo hanno fatto rumore per Giulia Cecchettin e per le altre 104 vittime di questo 2023, morte per mano di chi sosteneva di amarle. “Neanche un minuto di silenzio” era il titolo della manifestazione promossa dall’associazione “Okay!” e alla quale hanno aderito associazioni, sindacati, movimenti politici, studenti. «L’idea di questa iniziativa nasce dall’esigenza di accendere i riflettori sulla parità di genere anche in una città piccola come Lanciano», spiega Marzia Piccirilli dell’associazione, «la manifestazione è stata molto partecipata nonostante le condizioni metereologiche avverse. Le realtà che hanno aderito, sia formalmente che presenziando alla marcia, sono state numerose e provenienti da tutto il territorio regionale. La nostra associazione è orgogliosa di essersi resa promotrice di questa mobilitazione: è importante far sentire la nostra voce in ogni piazza per dimostrare che i presidi esistono e che per arrivare al cambiamento necessario, che chiediamo, è fondamentale l’ammissione di responsabilità collettiva. Ci impegneremo a tenere questo riflettore acceso sostenendo le realtà che si occupano di contrastare la violenza di genere, anche tramite progetti di formazione e di educazione socioaffettiva». In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne a Lanciano si sono tenute iniziative anche in carcere e nella parrocchia Spirito Santo, dove ieri è stata celebrata una messa in ricordo delle oltre cento vittime di femminicidio.
A Vasto abiti neri e ombrelli rossi per il lungo e silenzioso corteo che ha attraversato il centro storico per dire “No alla violenza contro le donne”. Per il terzo anno consecutivo l’assessorato alle politiche giovanili, il Consorzio Matrix, la Consulta giovanile, il Centro Donnattiva, l’associazione Dafne e il collettivo Patate bollenti hanno dato vita ad una iniziativa che ha registrato tantissima partecipazione. Partito da piazza Marconi, vicino la villa comunale, il lungo e mesto corteo si è concluso in piazza Barbacani, sotto il municipio, dove sono stati lanciati dei gomitoli di lana rossi da un capo all’altro del grande cerchio che ha dato vita ad una rete simbolo di un grande abbraccio. «Abbiamo percorso le strade del centro storico per ricordare le vittime di violenza di genere», commenta l’assessore Paola Cianci, «e per lanciare un messaggio di forza diretto a tutte le donne che non riescono ad uscire dalla condizione di sottomissione a causa di una mentalità patriarcale ancora troppo presente nella società attuale».
A Cupello le donne vittime di femminicidio sono state ricordate con una rosa depositata presso il monumento dei caduti in via Fratelli Bandiera. L’evento patrocinato e promosso dal Comitato 10 febbraio ha registrato la partecipazione del presidente del consiglio Filippo D’Angelo. A Scerni i bambini della scuola d’infanzia dell’Istituto Ridoldi-Zimarino hanno verniciato di rosso una panchina messa a disposizione dall’amministrazione comunale e l’hanno dedicata a Giulia Cecchettin.
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