Violenze sulla nipotina, a processo

3 Febbraio 2021

Il racconto della figlia dell’imputato: abusò anche di me, ma nessuno mi credette

CHIETI. È accusato di violenza sessuale sulla nipotina di 4 anni. L’episodio, secondo la ricostruzione del pm Lucia Anna Campo, è avvenuto a casa della zia della bimba, nonché figlia dell’imputato. La donna, ascoltata in aula come testimone, ha svelato: «Mio padre abusò anche di me. Ma nessuno mi ha creduto, neppure mia madre. Quando ho scoperto che aveva fatto la stessa cosa anche “al sangue del mio sangue”, non ci ho pensato un attimo a raccontare tutto». A finire sotto processo, assistito dall’avvocato Remo Di Martino, è stato un nonno di 75 anni, di cui non indichiamo il nome per tutelare l’identità della bimba: ieri non è comparso davanti al tribunale di Chieti, presidente Guido Campli, giudici a latere Giulia Colangeli e Chiara Di Gerio. La mamma della piccola, che si è costituita parte civile, ha raccontato tra le lacrime il trauma subito dalla figlia, che sta tuttora pagando le conseguenze di quel gravissimo episodio avvenuto il 4 marzo del 2018: «Io ero contraria al fatto che lei e l’altro mio figlio stessero insieme al nonno paterno, perché già giravano voci sul fatto che fosse un molestatore. L’avevo ripetuto più volte anche al mio ex compagno, che si è sempre disinteressato dei figli, ma non mi è stato a sentire». Il giorno degli abusi l’imputato era andato a mangiare a casa della figlia: c’erano anche la piccola vittima e il fratello, insieme al papà. «Subito dopo pranzo», ha ricostruito la zia della minore, «ho portato i bambini nella mia camera per farli riposare. Mio padre stava giocando a carte con il mio compagno e con il mio ex compagno: all’improvviso si è alzato. Tutti pensavamo che fosse andato in bagno. Invece, a distanza di poco tempo, abbiamo scoperto che era entrato in camera, si era infilato nel letto e aveva molestato la nipotina. La piccola, infatti, è uscita subito dopo mio padre e ha detto in alta voce: “Lo sai che il nonno ha giocato con la mia…?”. A quel punto, lui si è rivolto alla bambina gridandole contro: “Tu sei cattiva, non ti voglio più bene, tu mandi la gente in galera”». La prossima udienza è fissata al 6 aprile. (g.let.)