Violenze sulla nipotina, prove insufficienti: assolto

Lanciano. L’uomo accusato di atti sessuali su una bambina avuta in affidamento Il pm Carusi aveva chiesto 5 anni di carcere. L’imputato ha sempre negato le accuse
LANCIANO. Non ci sono prove sufficienti per sostenere l’accusa di violenza sessuale su minore e viene assolto “perché il fatto non sussiste”. È la sentenza emessa dal tribunale collegiale - presidente Andrea Belli a latere i giudici Giovanni Nappi e Stefania Cantelmi - nei confronti di F.R., 57 anni, originario del Molise, residente in un comune della Val di Sangro a processo per aver violentato la nipotina avuta in affido, ma che è stato appunto assolto dal grave reato. Il processo si è chiuso dopo 4 anni. Secondo le accuse mosse dalla Procura l’uomo avrebbe abusato della bimba, che oggi ha 11 anni, quando viveva con lui e la moglie avendo ottenuto il suo affido dall’autorità di Santo Domingo, paese d’origine della ragazzina. L’uomo avrebbe compiuto atti sessuali sulla vittima per tre anni, dal 2011 al 2014, da quando la bambina aveva solo tre anni. La piccola è figlia naturale di un fratello della moglie dell’imputato. La coppia si poi è separata quando la coniuge ha scoperto e denunciato le violenze sulla bambina.
Nel frattempo la zia affidataria riportò a Santo Domingo la piccola dai genitori e nonni, per proteggerla, e avviò le pratiche, anche in Italia, per rinunciare all’affido. Poi tornò in Italia. Nel frattempo il marito andò via da casa e tornò a Santo Domingo, accompagnato da un’amica dominicana, dove riottiene l’affido. Dopo l’inchiesta la bambina, patrocinata dall’avvocato Angela Marina Nigro, confermò gli abusi durante l’incidente probatorio e fu allontanata e portata in un istituto protetto. L’imputato, difeso dall’avvocato Vittorio Supino, ha sempre negato le accuse. Il sostituto procuratore Francesco Carusi nel corso della requisitoria ha invece confermato il quadro accusatorio chiedendo una condanna a 5 anni di reclusione. Richiesta ribadita dall’avvocato Nigro mentre il legale dell’uomo ha chiesto l’assoluzione. I giudici hanno accolto la tesi del difensore, assolvendo l’uomo ma con formula dubitativa, ossia perché il fatto non sussiste per insufficienza di prove.
È il quarto processo per violenza sessuale che si chiude dall’inizio dell’anno, il terzo con una assoluzione. Pochi giorni fa infatti è stato assolto D.L.G., 33enne di un borgo del Sangro accusato di tentata violenza sessuale verso quella che è ormai la ex moglie (è stato condannato per le lesioni alla donna); il mese scorso un uomo residente in città è stato condannato per maltrattamenti e lesioni alla moglie (a due anni) e assolto dall’accusa di violenza sessuale sulla figlia. Infine è stato condannato a un anno e 8 mesi un commercialista che palpeggiò e diede due baci sulla guancia ad una dipendente. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

