Violenze sulle donne i casi sono in aumento

10 Settembre 2020

Una ventina di episodi solo negli ultimi mesi, Fabretti: «Bisogna denunciare»  La sorella di una vittima lancia l’appello: «Morte sospetta, vogliamo chiarezza»

VASTO. Donne costrette a lasciare la casa coniugale per difendere se stesse e i figli dalla violenza del coniuge. Minori che chiedono aiuto. Crescono a Vasto e nel circondario i casi di violenza in famiglia. Una ventina solo negli ultimi mesi. E da Vasto parte la richiesta di giustizia e verità lanciata dalla sorella di Patrizia Di Stefano, 43 anni, una donna trovata morta una settimana fa nella sua casa di Petacciato. «Patrizia stava bene in salute, la famiglia esclude il malore o il suicidio»,dice l’avvocato Raffaele Giacomucci che rappresenta la sorella della donna. La Procura di Larino ha indagato un uomo: è stato l’ultimo contatto telefonico di Di Stefano. La sorella della vittima chiede alla magistratura di fare il possibile per scoprire perché è morta Patrizia. La vicenda al momento è un vero e proprio giallo. E non è l’unica: sono tanti gli episodi di violenza che le mura domestiche nascondono. La tensione e l’insofferenza di tante coppie sono esplose con il lockdown.
«Invito le donne, ma anche i minori e tutti color che subiscono violenza fisica e psicologica», dice il capitano dei carabinieri Luca D’Ambrosio, «a denunciare subito e senza paura eventuali casi di violenza chiamando 112 o 113, oppure rivolgendosi ai centri antiviolenza del territorio. Sia Donna attiva che Emily hanno professionisti qualificati e pronti ad aiutare chi è in difficoltà, assistendo chi chiede aiuto anche psicologicamente e legalmente». Se i dati nazionali sono sconfortanti e raccontano che ogni 72 ore una donna viene aggredita e uccisa e nell’80% dei casi è proprio il partner a colpirla, anche a livello locale la situazione è preoccupante: sono almeno una ventina i casi di cui si sono occupati negli ultimi mesi le associazioni; quattro quelli finiti in giudizio; su altre tre vicende sono ancora in corso indagini e nelle ultime settimane ci sono state altre denunce. «Donne, non abbiate paura», dice l’avvocato Giuseppina Fabretti dell’associazione Emily, «ogni forma di violenza va denunciata. Basta sfogliare i giornali per rendersi conto di quanto sia quotidiana la violenza fra le mura domestiche. Mogli, fidanzate, amiche, figlie picchiate, stuprate. La violenza contro le donne è un fenomeno che assume i connotati di una vera e propria emergenza», denuncia la referente di Emily. Fortunatamente, nel Vastese, i dati sulla violenza di genere raccontano che le donne hanno sempre meno paura di denunciare, anche perché sono aumentati i servizi in grado di affrontare la problematica in modo specifico e professionale. «Di fronte a dati inquietanti», conclude l’avvocato Fabretti, «è necessario un impegno concreto, promuovendo la cultura del rispetto , lavorando sulla prevenzione, sensibilizzazione e informazione». (p.c.)