Visite alla città nascosta: «Ora siano incentivate»
CHIETI . Il giorno dopo la chiusura delle Giornate Fai di primavera, il bilancio da parte della delegazione teatina del Fai (Fondo ambiente italiano) presieduta da Roberto Di Monte è più che positivo....
CHIETI . Il giorno dopo la chiusura delle Giornate Fai di primavera, il bilancio da parte della delegazione teatina del Fai (Fondo ambiente italiano) presieduta da Roberto Di Monte è più che positivo. «Si è conclusa una due giorni che ha fatto registrare una presenza straordinaria di visitatori», dice il Fai Chieti, «il desiderio di accogliere nei siti interessati il più ampio numero possibile di persone ci ha spinto ad allungare gli orari previsti per le aperture dell’ipogeo di piazza Umberto I, della cisterna di via Gizzi, della Via Tecta e della cisterna di Largo Carbonari. Una parte, consistente, della Chieti sotterranea. Forse neanche la metà degli ospiti è riuscita ad accedere. Negli ipogei, dove i gruppi potevano entrare solo in numero contenuto e uno per volta, abbiamo registrato nelle due giornate duemila persone». La delegazione Fai di Chieti ha ringraziato i tanti volontari del Fai, del Fai Giovani, dello Speleo club, del Not, del personale della Fondazione Banco Napoli, degli amministratori e dipendenti di Provincia e Comune, degli apprendisti ciceroni e dei docenti del liceo Gonzaga, sottolineando anche la collaborazione delle famiglie Sanità di Toppi e Giampietro.
L’appello che deriva dalla grande partecipazione registrata è che il Comune possa fare qualcosa per rendere fruibili gli ipogei teatini in maniera più stabile. «Per alcuni non servirebbero neanche troppe risorse», dice Fabrizio Di Primio dello Speleo club, «come nel caso della cisterna di via Gizzi che noi, con le nostre forze, abbiamo ripulito internamente, provvedendo a risistemare l’ingresso e l’impianto elettrico». Lo Speleo club, che il 4 aprile inizia il 34° corso di speleologia di primo livello (iscrizioni ancora aperte) ha anche una convenzione con la Soprintendenza archeologica Chieti Pescara per quanto riguarda la ricerca sia negli ambienti naturali, come le grotte, sia negli ipogei. Il Comune, con il sindaco Diego Ferrara e il vice Paolo De Cesare, ricorda che presto avrà a disposizione un finanziamento di 400mila euro per la riqualificazione degli ipogei di Porta Pescara, di piazza Valignani, di piazza San Giustino e di Palazzo d’Achille. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

