Visite dermatologiche al 2017

Renzetti: i casi di due pazienti di Canosa e Lanciano entrambi con l’urgenza di essere monitorati
Giovedì 2 febbraio 2017. Segnare la data su un'agenda che deve essere ancora mandata in stampa e aspettare. Non restava altro da fare ad una signora di Canosa Sannita che ha prenotato, tramite il cup, una visita specialistica per osservazione dermatologica in epiluminescenza. Un controllo sulla sua pelle, accertamenti per alcuni nei di familiarità melanoma, tumore cutaneo che deve essere ovviamente e necessariamente monitorato. Ma attendere quasi due anni dalla prenotazione della visita, richiesta lo scorso 10 luglio, non è di certo il miglior modo per prevenire malattie. Ecco perché il marito della donna, Vito Remigio, ha voluto raccontare tutto al Centro, testimoniando l'ennesimo caso di ritardi nella sanità pubblica. Non è una novità, esempi del genere si rincorrono di giorno in giorno. Ne abbiamo raccontati tanti, quasi da non destare più scalpore, tuttavia non potranno mai passare inosservate situazioni di questo tipo, visto che si parla delle condizioni di salute di esseri umani costretti a sopportare ingiustificabili tempistiche anche quando, l'urgenza di certi problemi, richiederebbe una disponibilità pressoché immediata. Il signor Remigio è giustamente avvilito per quanto capitato alla sua consorte e ha voluto rilasciare delle dichiarazioni pubbliche sulle pagine del nostro quotidiano con la speranza che, chissà, magari l'ennesima testimonianza diretta del protrarsi oltre ogni aspettativa di una visita medica, possa essere utile a chi di dovere per migliorare un servizio che evidentemente andrebbe rivisto in qualche passaggio. «Chiediamo maggiori certezze sulla salvaguardia della salute», ha ammonito Vito Remigio, «più rispetto per tutti i cittadini, che hanno il sacrosanto diritto di curarsi in tempi sufficienti a difendersi da certe malattie. È inutile, come molto spesso accade, che ci si riempie la bocca di termini quali prevenzione se poi i risultati appaiono evidenti a tutti. Come si può prevenire se per essere visitati bisogna aspettare così tanto?» La signora aveva prenotato la visita tramite il Centro unico di prenotazione e vista la particolarità del suo caso, che richiede un controllo impellente, aveva immaginato un appuntamento che fosse fissato in tempi accettabili. Ma non è stato così: perché la data disponibile emessa dal Cup per la visita è il 2 febbraio 2017, all'ospedale ''F. Renzetti'' di Lanciano. Diciannove mesi di attesa, troppi per chi non può aspettare. Un'amara sorpresa a cui bisognava trovare subito una soluzione differente. E così, oltre a denunciare l'episodio al Centro, l'alternativa immediata è stata quella di rivolgersi ad una clinica privata: «Abbiamo chiamato», ha concluso Vito Remigio, «e nel giro di ventiquattro ore mia moglie ha potuto effettuare il controllo». Una magra consolazione.
Alfredo Sitti
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